Il nuovo AD di TIM Gubitosi promette la Rete Unica e il titolo vola in borsa

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Nominato con i voti di Elliott, Gubitosi si presenta promettendo come obiettivo la Rete Unica. Vivendi dichiara battaglia ma intanto il titolo apre benissimo in Borsa

Sotto la presidenza di Fulvio Conti, ieri in serata si è riunito il Consiglio di Amministrazione di TIM e ha nominato Luigi Gubitosi Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM con il conferimento delle relative deleghe esecutive.

Il cursus honorum di Gubitosi è decisamente ricco di incarichi prestigiosi, tra questi il più vicino all’ultima chiamata è senza dubbio la guida della Divisione Consumer di Wind, ma la nomina si porta purtroppo dietro strascichi importanti di conflitto con i consiglieri in quota Vivendi che sarebbero stati esclusi da una riunione organizzata da Conti sabato.

Luigi Gubitosi, nuovo AD di TIM

In ogni caso, in attesa di eventuali ricorsi alla Consob, la nomina di Gubitosi è effettiva e le sue prime dichiarazioni, perfettamente coerenti con le attese del mercato (e tra i motivi del licenziamento di Ganesh settimana scorsa), confermano l’intenzione di procedere allo scorporo effettivo e totale della rete in vista di una successiva fusione con Open Fiber, proprio come desiderato dal Governo.

Sul tema però Carlo Calenda, già alla guida del Mise, non ha risparmiato le critiche sostenendo in pratica che come è congegnato ora il piano potrebbe costare fino a 35 miliardi (tra esproprio e fusione) e invece il Governo precedente avrebbe ottenuto lo stesso risultato a costo zero. Critiche che comunque è difficile conciliare con la gestione precedente che aveva dichiarato come lo scorporo della rete avrebbe in ogni caso dovuto prevedere una sorta di “controllo” da parte di TIM.  

Tamburi di guerra sulla nomina di Gubitosi

Sul piatto, in ogni caso, ci sono almeno altre due questioni importanti la cessione di Persidera e di Sparkle, entrambe con le operazioni particolarmente “vigilate” dal fondo americano.

Gubitosi si prepara ad incrementare la crescita dei flussi di cassa, per diminuire il debito e, appunto, lavorare alla costituzione della rete unica.

La nomina di Gubitosi presenta non poche criticità: è la quarta in quattro anni per TIM, che così ha continuato a rinunciare per troppo tempo al perseguimento di un’unica strategia, ma soprattutto è la prima controversa a questo livello. Ganesh che è rimasto consigliere di Vivendi ha chiesto un’assemblea da tenersi entro la fine dell’anno ed è quasi indubbio il ricorso alla Consob.

Nonostante le criticità, la nomina sembra essere piaciuta ai mercati, che evidentemente hanno deciso di sostenere le idee strategiche alla base del ‘ribaltone’ e considerare meno incidenti le prossime mosse di Vivendi. Vedremo nei prossimi giorni l’andamento del titolo, ma intanto TIM ha aperto con +3,5 percento, pur senza vivacità di scambi, con un massimo di 0,555 euro per azione. 

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