Il software Zucchetti gioca all’attacco

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La società lodigiana continua a crescere grazie a una strategia a medio
termine che innova senza fretta, con l’obiettivo di aiutare l’imprenditore a
combattere i disagi. Ecco cosa hanno detto i manager radunati a Montecatini per
la convention con i partner

Strategia a medio termine Cifre sicuramente interessanti per una società italiana di software, che affondano in una tradizione ormai pluridecennale fatta di concentrazione sulle esigenze nel mondo del lavoro e di attenzione ai clienti attraverso una rete di partner molto estesa e coesa. Non a caso a Montecatini, dove si è svolto l’evento, erano quasi in seicento, e dal palco dove si sono alternati gli interventi del management si è sentito parlare di ?connubio indissolubile?, di ?contatti stretti?, di ?filosofia comune? con partner e clienti, vera ?miniera? da cui Zucchetti trae la sua forza. E, come spiega Fabrizio Toninelli vicepresidente del Gruppo: ?la forza che deriva dal passato è la stessa che ci proietta nel futuro?. Rispetto agli altri software vendor italiani, la strategia di Zucchetti si muove sul medio periodo con una forte attenzione alla Pmi che, proprio in questo momento, sta ripensando ai suoi modelli competitivi per trovare nuove forme di efficienza e di penetrazione sul mercato. ?Dobbiamo intercettare questa esigenza che offre nuove potenzialità di crescita – precisa durante una tavola rotonda Domenico Uggeri, responsabile gestionali e soluzioni di human resource di Zucchetti. Ma dobbiamo farlo andando oltre all’automazione dei processi produttivi o al taglio dei costi, entrando nello specifico di quello che il cliente vuole ma che ancora non riesce a identificare?. L’innovazione vista da Zucchetti non va confusa con la tecnologia, ma soprattutto non deve anticipare troppo i tempi, se si vuole che l’Ict sia visto come un valore e non come un costo. Questo non significa che la società non stia facendo innovazione, anzi i progetti in essere sono numerosi, ma la loro proposizione è ancora in stand-by, perchè non si vogliono creare problemi di ricezione e trasferimento della nuova tecnologia sul canale e ai clienti. Un aspetto che la dice lunga sulla cura con cui Zucchetti prepara la sua azienda in un’ottica di medio periodo, senza allontanarsi troppo dal proprio core business, fatto da professionisti e Pmi, e senza bruciare risorse nel breve periodo, magari per conquistare ?numeri più eclatanti?. L’attenzione deve essere rivolta al mantenimento e alla crescita coordinata del parco clienti, magari con un occhio di riguardo al cross selling, ancora carente a livello di canale di vendita.

Autore: ITespresso
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