INFN e CERN: la tecnologia e la fisica chiamano le startup

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Siglati gli accordi tra l’INFN e i primi (BIC), Business Innovation Centre, gli incubatori e acceleratori d’impresa selezionati per far parte del Network R2I che renderà disponibili a start up innovative esperimenti di fisica

Pmi, startup, piccole realtà che volessero toccare con mano le tecnologie sviluppate dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e dal CERN? Ora, non sembrerebbe più essere un miraggio. Infatti, oggi le imprese, spin-off e piccole imprese hi-tech italiane che hanno deciso di puntare e investire sull’innovazione non saranno più in balia degli eventi. Sono stati siglati gli accordi tra l’INFN e i primi (BIC), Business Innovation Centre, vale a dire gli incubatori e acceleratori d’impresa che hanno presentato domanda di partecipazione e sono stati selezionati per far parte del Network R2I, Research to Innovation.

Nato per volontà dell’INFN e del CERN, il Network R2I supporta le iniziative di trasferimento tecnologico in Italia, promuovendo lo sviluppo di prodotti innovativi e servizi, a partire dalle tecnologie di frontiera sviluppate nell’ambito della ricerca fondamentale in fisica delle particelle. Fulcro del progetto è proprio la rete di BIC, gestita dall’INFN, di cui sono già entrati a far parte gli incubatori I3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giacosa (in provincia di Torino), e Cubact dell’Università di Sassari, che ora dovranno individuare, sulla base di un processo di valutazione e selezione, le start up interessate alle tecnologie dell’INFN e del CERN, impegnandosi a fornire supporto attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza per un valore di 40 mila euro.

BioindustryPark Laboratori

“L’INFN sviluppa da sempre tecnologie all’avanguardia per i propri esperimenti di fisica fondamentale che ora con il progetto R2I vengono rese disponibili a start up innovative”, spiega Ezio Previtali, presidente del Comitato Nazionale per il Trasferimento Tecnologico dell’INFN. “La collaborazione tra INFN e CERN garantisce, inoltre, che tutte quelle tecnologie innovative che hanno permesso fondamentali scoperte scientifiche siano ora a disposizione di tutti”. 

“I3P ha una lunga e riconosciuta esperienza nel congiungere il settore della ricerca all’industria, fornendo servizi di consulenza e networking alle startup”, spiega Paola Mogliotti, direttrice di I3P. “Con l’adesione a R2I, sarà possibile aumentare il raggio d’azione di I3P, lavorando anche su tecnologie di punta sviluppate dal CERN e dall’INFN, e favorendone il trasferimento anche alle PMI”, conclude Mogliotti.

“L’eccellenza delle tecnologie sviluppate dal CERN e dall’INFN – evidenziano Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park, e l’amministratore delegato Alberta Pasquero – può essere un elemento di sviluppo e vantaggio competitivo per il tessuto imprenditoriale italiano”. “Come Bioindustry Park siamo fieri di fare parte della rete di strutture incaricate di stimolarne l’adozione”, concludono.

BioindustryPark, Laboratori

“Il CUBACT, una realtà già attiva sul territorio a supporto degli imprenditori e dei ricercatori, acquista una statura internazionale di eccellenza grazie all’INFN e al CERN; una ulteriore grande risorsa per chiunque voglia sviluppare alta tecnologia e una grande opportunità per lo sviluppo della cultura imprenditoriale dei nostri studenti impegnati nel Contamination Lab”, afferma Massimo Carpinelli, rettore dell’Università di Sassari.

A settembre, sarà pubblicato il primo bando cui potranno partecipare le aziende interessate al progetto. Tutte le tecnologie e gli aggiornamenti relativi al bando per le aziende saranno pubblicati sul sito del Trasferimento Tecnologico dell’INFN e dei BIC partecipanti alla rete.

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