Ip, un’opzione per il telefono

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Il protocollo Ip, standard indiscusso della rete Internet e delle reti aziendali, dopo anni di discussioni e anticipazioni si sta diffondendo anche nella telefonia grazie ai nuovi prodotti e servizi multimediali basati sui protocolli Ip, finalmente disponibili sul mercato a prezzi competitivi, che realizzano in modo concreto la convergenza delle reti di comunicazione

Introdurre la telefonia Ip in un’azienda, anche piccola, non presenta in genere grandi difficoltà. Ormai quasi ogni azienda ha già Pc collegati in Lan nelle varie sedi, un accesso Internet e almeno un router. Se si sostituisce questo router con uno in grado di gestire anche la voce, si può eliminare il centralino telefonico. Con la telefonia Ip, per aggiungere un telefono è sufficiente avere una porta libera nella Lan, che serve anche per collegare il Pc. Se arriva una nuova persona, è sufficiente acquistare un telefono Ip e collegarlo alla Lan, senza preoccuparsi se nel centralino ci sono porte libere e senza altre complicazioni. Mentre una volta era necessario acquistare, installare e gestire un dispositivo specializzato per ogni funzione, con le ovvie complicazioni che derivano dal fatto che quando non funziona qualcosa è sempre colpa di qualcun altro, ora è possibile avere un unico apparato integrato e semplice da gestire, che ha un costo di acquisto e di gestione sicuramente inferiore alla somma dei componenti. La predisposizione delle Lan per la telefonia Ip è abbastanza semplice. Su una rete con switch a 100 Mbps, la voce ha un peso trascurabile (meno di 100 Kbps se non si utilizza la compressione), pertanto vanno benissimo i normali cablaggi di classe 5. Gli switch devono permettere di gestire la qualità del servizio, cosa che ormai fanno la maggior parte degli switch di classe professionale. È fortemente consigliabile utilizzare switch che supportano la distribuzione dell’alimentazione sui cavi Ethernet ? PoE (Power over Ethernet) – per semplificare l’installazione dei telefoni Ip, che richiedono l’alimentazione elettrica, ed è preferibile utilizzare gli switch di livello 4 rispetto a quelli di livello 2 o 3. Se si utilizzano anche telefoni wireless Wi-Fi, bisogna fare attenzione anche alla scelta degli access point, che devono avere la possibilità di privilegiare il traffico voce wireless. Per la copertura wireless di grandi aree è consigliabile l’adozione di wireless switch. Se c’è l’esigenza di garantire una migrazione graduale e l’integrazione con il sistema telefonico esistente, possiamo procedere in due modi. Se vogliamo mantenere il vecchio centralino, possiamo collegarlo a un voice-gateway per permettere ai telefoni esistenti di colloquiare con i nuovi telefoni Ip e con tutti gli altri telefoni. È anche possibile conservare solo i telefoni analogici e i fax, rinunciando alla centrale telefonica, utilizzando appositi gateway che consentono di collegare un gran numero di telefoni alle macchine Ip. È quindi possibile realizzare ambienti composti esclusivamente da telefoni Ip oppure ambienti misti, al limite si può anche realizzare un sistema VoIp composto da soli telefonici analogici, che permette di risparmiare sui costi delle telefonate ma non garantisce alcuna delle funzionalità avanzate dei telefoni Ip. Tenuto conto del fatto che ora si può acquistare un telefono Ip in versione base per un centinaio di euro e che le interfacce analogiche hanno comunque un costo non trascurabile, può risultare più economico realizzare da subito un sistema di telefonia Ip omogeneo completamente nuovo, per non imbarcarsi nell’impresa di gestire la convivenza di tutti i servizi di una centrale tradizionale con un sistema VoIp. In genere, l’integrazione è consigliabile negli ambienti più grandi in cui esistono molti telefoni che utilizzano solo i servizi base della telefonia. In questi casi la motivazione per l’introduzione della telefonia Ip non è l’introduzione di nuovi servizi ma la riduzione dei costi di gestione dell’infrastruttura e la riduzione dei costi di comunicazione con gli uffici periferici. Il problema più spinoso è quello dell’integrazione dei servizi telefonici evoluti tra centrali telefoniche di costruttori diversi. Anche i protocolli standard per la comunicazione tra le centrali telefoniche, come il Q-SIG per le centrali Isdn e l’equivalente IP-QSIG per le centrali Ip, non garantiscono il funzionamento di tutti i servizi telefonici offerti dalle centrali tradizionali; quindi bisogna verificare caso per caso. I protocolli standard H.323 e il più recente Sip (Session Initiation Protocol) per la trasmissione di dati, audio e video su reti a pacchetto e sulla rete telefonica dovrebbero consentire, almeno in teoria, l’interoperabilità dei sistemi di telefonia Ip di vari produttori.

Autore: ITespresso
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