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Il fascino di Piazza Affari conquista i cuori dei distributori italiani

Grazie ai risultati ottenuti, cui accennavamo prima, il Nuovo Mercato italiano, nonostante la giovane età, può già considerarsi grande al pari o addirittura in maniera superiore delle più anziane Borse europee o doltreoceano. In Italia la presenza di grosse realtà distributive paneuropee e internazionali costituisce una grossa fetta del nostro mercato. Ovviamente queste realtà principalmente multinazionali, sono presenti da tempo nelle liste delle Borse estere, dalle quali hanno tratto vantaggi ed esperienze invidiate, almeno finora, dai più piccoli distributori nostrani. Tech Data è quotata al Nasdaq da oltre 10 anni e, tenendo conto dei 2 split che ci sono stati, il valore dellazione è aumentato di circa 25 volte dal collocamento. Va ricordato che Computer 2000 era quotata presso la Borsa di Francoforte, ma dopo lincorporazione in Tech Data il titolo è stato ritirato. Non è interesse di Tech Data mantenere multiple quotazioni su diverse Borse – precisa Primo Bonacina, managing director sales and marketing di Tech Data Italia -. È comunque assolutamente fondamentale per Tech Data limportanza del fenomeno Borsa, tanto da inserire gli shareholder come uno dei cinque business value alla base della corporation. In questo momento non abbiamo in programma acquisizioni, anche se non le possiamo certo escludere. A parte specifiche eccezioni, come per esempio il merge Computer 2000/Tech Data concepito per acquisire una forte penetrazione sul mercato europeo, storicamente Tech Data preferisce una crescita di tipo organico al concetto di conglomerato oggi apparentemente in voga in molti mercati. Quando intendiamo entrare in un nuovo settore di mercato, preferiamo creare una sales o business unit e quindi crescere organicamente. A tal proposito prevediamo due nuovi ulteriori investimenti nel 2001 che andranno ad aggiungersi alla business unit Cisco e le altre due dedicate ai mercati isp/telco e a quello delloutsourcing logistico create questanno. Il finanziamento lato Borsa è quindi specificatamente pensato per poter finanziare la nostra crescita in generale, il che a sua volta consente a noi stessi di finanziare lingresso in nuovi mercati, per poter perseguire qualunque tipo di nuova opportunità ci interessi approcciare. Di mercati finanziari ha grande esperienza anche Ubi Soft Entertainment che ha debuttato sul secondo mercato della Borsa di Parigi nel giugno 1996. Successivamente nellottobre 1997 sono state emesse delle obbligazioni convertibili per 100 milioni di franchi francesi, una seconda emissione è stata fatta nel 1998 per 340 milioni e infine nel novembre 1999 è stato effettuato un aumento di capitale per 347 milioni di franchi. A gennaio 2000 Ubi Soft Entertainment si è quotata sul Primo Mercato e a marzo è stato effettuato un secondo aumento di capitale per 1,2 miliardi di franchi francesi. Infine ad agosto 2000 lazione è stata collocata al Sbf 120. Lintroduzione in Borsa e tutte le operazioni realizzate hanno permesso a Ubi Soft, fino al 1999, di finanziare la crescita interna dellazienda che ha previsto la creazione di diverse filiali di sviluppo in Canada, Cina, Italia, Spagna e di filiali di distribuzione – spiega Florence Alibert, direttore generale di Ubi Soft -. A partire da maggio 2000 si è sviluppata una politica di acquisizioni selettive che ha permesso lintegrazione nel Gruppo di società come Grolier Interactive, Sinister Games, 3D Planet, Gamebusters e Red Storm.

Autore: ITespresso
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