L’automazione incontra la birra. Il caso di CFT che pensa ai produttori di nicchia

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CFT, azienda italiana con sede a Parma, lavora nel campo dell’impiantistica alimentare e della tecnologia per il confezionamento, ha sviluppato delle soluzioni destinate a questo gruppo di produttori di nicchia di birra artigianale

Birra-tecnologia-automazione, un connubio strano ma fattibile,  soprattutto tra i piccoli/medi produttori. Questo contribuisce a migliorare la produzione e ad andare incontro ai gusti sempre più esigenti degli italiani.
Secondo un’indagine di Assobirra Monitor, il report quadrimestrale sull’andamento delle vendite nel Paese registrate dai birrifici aderenti ad AssoBirra, rappresentativi di più del 90% della produzione nazionale, le vendite di birra sono aumentate. La cultura birraia ormai non è più legata prettamente alla stagione estiva, e le vendite della bevanda sono accresciute anche nei mesi freddi. I dati confermano che negli ultimi tre mesi del 2018 vi è stato un incremento del 6%, rispetto all’anno precedente. Ottobre registra il dato più alto del trimestre con +9% sul 2017 e 935.212 ettolitri di birra venduti, seguito da novembre con una crescita del 4%. Chiude dicembre con +6% sui risultati mensili del 2017.
Per questo motivo in Italia crescono i piccoli birrifici, anche se con un tasso inferiore rispetto al boom registrato nel 2014, e si prevede un’ulteriore crescita nel 2019, considerati i nuovi sgravi fiscali relativi alle accise per i microbirrifici che hanno una produzione inferiore ai 10.000 hl annui. Gli ingredienti per produrre una birra sono rimasti sempre gli stessi: acqua, cereali (soprattutto orzo), lievito e luppolo. Quello che nel corso degli anni è cambiato è il rapporto dei produttori con tecnologia e automazione. L’automazione rende infatti più facile “bere” una birra costantemente perfetta.

I piccoli/medi birrifici artigianali puntano tutto sulla qualità capace di rendere unico il loro prodotto in modo da essere riconoscibile e apprezzato dai clienti. CFT, azienda italiana con sede a Parma, approdata sul mercato Aim di Borsa Italiana tramite la Business Combination con la Spac Glenalta lavora nel campo dell’impiantistica alimentare e della tecnologia per il confezionamento, ha sviluppato delle soluzioni destinate a questo gruppo di produttori di nicchia di birra artigianale.

Alessandro Merusi

L’azienda seguendo la sua linea di ampliamento del portfolio-clienti e per poter rispondere alle necessità dei grandi gruppi industriali quanto dei piccoli/medi birrifici, ha di recente concluso l’acquisizione di maggioranza di Co.Mac, brand italiano specialista nel riempimento di fusti oltre che produttore di macchine di riempimento in vetro e lattine a bassa velocità, in grado di soddisfare i bisogni dei piccoli produttori. Grazie a Comac e alla sua esperienza in ambito di riempimento fusti, CFT è in grado di rafforzare la posizione del Gruppo nel settore del riempimento birra, proponendo una gamma completa di riempitrici e sistemi accessori che vanno ad aggiungersi al portfolio di riempitrici già presenti in gamma (lattine e vetro).

CFT fornisce diverse soluzioni anche a livello di processo. Con l’acquisizione nel 2016 dell’azienda tedesca Rolec, CFT Group ha allargato la propria esperienza di processo nel settore Brewing (sale cottura, sistemi di luppolatura, birrerie e impianti accessori). In aggiunta, CFT offre soluzioni complete per il fine linea e per il secondary packaging, tra cui una gamma completa di incartonatrici, fardellatrici, sistemi pick and place e macchine combinate.

Nel 2018, grazie ai continui studi e progressi nell’ambito tecnologico, CFT ha sviluppato le Compact Fillers, una gamma di riempitrici compatte appositamente progettata e realizzata per rispondere alle esigenze dei piccoli/medi produttori di birra artigianale. Queste macchine pur mantenendo la stessa eccellenza tecnologica, hanno dimensioni inferiori, sono compatte e adatte per spazi ridotti. Inoltre sono contraddistinte da un cambio-formato molto veloce e da un bassissimo “pick-up” di ossigeno, garantendo quindi l’eccellenza del prodotto finale.

Due sono i prodotti lanciati recentemente da CFT e che andranno ad aggiungersi alla diverse soluzioni già presenti in gamma: la MICRO- BREW e la MASTER C BLOCK.
La Microbrew è un monoblocco di riempimento e aggraffatura compatto e funzionale, con velocità fino a 6.000 cph, concepito per fornire attrezzature di alta qualità ai piccoli e medi birrifici e per sostenerli nel raggiungimento di prestazioni elevate. Si tratta dell’unica macchina di questa gamma ad avere un’aggraffatrice rotativa, garantendo quindi le performance delle grandi cadenze.
La Master C Block è un sistema automatico di riempimento e aggraffatura con tecnologia a flussimetri, elevata precisione di riempimento e regolazione centralizzata. Questa macchina è la dimostrazione dell’impegno del Gruppo nella creazione di una gamma di attrezzature premium con un alto livello di innovazione tecnologica destinate a birrifici di piccole e medie dimensioni.

“Il Gruppo CFT progetta e crea continuamente soluzioni adatte alle necessità della industria 4.0. L’obiettivo è sviluppare tutti gli strumenti necessari per fornire un prodotto finale di alta qualità” dice Alessandro Merusi, amministratore delegato di CFT. “Puntiamo ad ampliare ancora di più la nostra offerta nell’area processing&packaging, coinvolgendo con le nostre innovazioni tecnologiche anche il settore dei micro-birrifici. Questo è reso possibile anche grazie ai continui investimenti in ricerca e sviluppo per garantire ai nostri clienti macchinari sempre più performanti caratterizzati dalla migliore tecnologia possibile”.

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