Masterizzare arte e segreti

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Come sfruttare al meglio il registratore di CD senza fare vittime!

I CD audio sono composti da tracce (tracks), corrispondenti di solito alle canzoni il numero della traccia è quello che si vede sul display dei lettori musicali. La copia di un CD esistente non comporta nessun particolare problema concettuale tutti i programmi di masterizzazione permettono di effettuare loperazione in modo semplice e immediato, senza preoccuparsi del contenuto del disco. Per esempio Nero, il software che abbiamo usato per questo articolo, dispone di un wizard che ci guida passo a passo nella facile operazione. Per creare un CD nuovo, per esempio una compilation, occorre invece avere già preparato sul proprio hard disk la musica che si vuole registrare, un file per ogni traccia (vale a dire, usualmente, un file per ogni canzone). Il formato WAV è universalmente accettato, ma ci sono programmi che accettano anche file MP3, convertendoli in modo trasparente in normali tracce musicali. Al programma di masterizzazione si fornisce la lista dei file con cui creare il disco, che devessere sempre registrato tutto in ununica soluzione non è purtroppo possibile aggiungere canzoni in un secondo momento. Di tutti i formati usati per i Compact Disc, quello dei CD audio (CD-DA) è comunque il più delicato. Nella creazione di un CD di musica bisognerebbe controllare sempre la bontà del risultato. Se il suono è insoddisfacente e appaiono rumori strani nel disco, è opportuno provare a cambiare la velocità di registrazione, oppure quella di lettura del CD originale. Unaltra possibile fonte di guai è un fenomeno chiamato jitter, che si verifica con lestrazione digitale del suono dai CD audio. I programmi di copia dei CD dispongono sempre di unopzione per correggere questo errore in fase di lettura, che dovrebbe essere attivata. Vi sono anche alcuni lettori di CD di alta qualità (sostanzialmente quelli della Plextor) che correggono automaticamente questo tipo di problemi; in questo caso la correzione via software va disabilitata. Non bisogna invece credere che diano risultati migliori i costosi dischi vergini marcati for music, che vengono venduti nei negozi di alta fedeltà. Si tratta di CD assolutamente uguali a quelli per computer, fatta eccezione per una particolare marcatura digitale che permette di usarli nei registratori degli impianti stereo, che invece non possono usare i CD per computer, (a meno che questa funzionalità non sia semplicemente supportata). Usare questi speciali supporti su un masterizzatore da computer non dà assolutamente nessun vantaggio e comporta soltanto una spesa maggiore. Per finire, raramente i CD di musica possono contenere al loro interno informazioni supplementari come i titoli delle canzoni (CD-text) o dei sotto-indici allinterno delle tracce. Queste informazioni sono scritte sul disco con un sistema particolare, (subcodes), la cui lettura richiede del tempo supplementare e che quindi devono in genere essere attivate esplicitamente se interessano.

Autore: ITespresso
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