Masterizzare arte e segreti

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Come sfruttare al meglio il registratore di CD senza fare vittime!

I CD di dati non hanno nessun problema di qualità, a parte la durata negli anni. Su questi si possono registrare file, cartelle e qualunque altra cosa si trovi nel disco del computer. Gli usi possono essere moltissimi possiamo mettere in un compact disc delle fotografie, sotto forma di file di immagini, oppure possiamo creare delle ricche raccolte di file di musica MP3 (il che è diverso dal fare un CD audio). Si possono anche usare i CD per metterci file di qualunque altro genere, per esempio per farci delle copia di sicurezza dei file contenuti nel disco rigido del computer. È però necessario sapere che, a causa di alcune differenze nei formati, questo sistema funziona bene con i dati o i programmi non ancora installati, ma non altrettanto bene per fare un backup integrale di Windows a questo scopo è meglio fare uso di programmi appositi, per esempio Norton Ghost. Nel caso dei CD di dati, destinati a essere utilizzati soltanto da computer, è anche possibile non registrare il disco tutto in una volta. Non entriamo qui nei dettagli, ma a scopo orientativo diremo che si può ricorrere a due sistemi diversi. Il primo consiste nel registrare in diverse sessioni i programmi di masterizzazione permettono poi di collegare le sessioni o di selezionare qual è quella attiva. Laltro sistema, chiamato Packet writing, permette di scrivere un CD in maniera incrementale, cioè anche un file alla volta, ma richiede software specifico sia per la creazione che per la lettura. Non bisogna però confondere queste questioni con i cosiddetti CD riscrivibili (CD-RW), che più appropria-tamente si dovrebbero chiamare CD cancellabili (e infatti così si chiamavano originariamente). Si tratta di supporti un po più costosi dei normali dischi, che vengono usati nello stesso modo, ma in più possono essere anche successivamente cancellati e rimasterizzati, a differenza dei normali CD-R che una volta registrati non si possono più modificare. In compenso, i supporti riscrivibili non sono compatibili con i lettori più vecchi (e con la stragrande maggioranza dei lettori audio) e devono essere usati a una velocità inferiore rispetto ai normali CD sono pertanto utili soltanto in casi particolari in cui cè necessità di un frequente e continuo riutilizzo dei supporti. Occorre anche controllare che il nostro masterizzatore supporti la riscrittura quasi tutti i modelli recenti lo fanno, ma non tutti i più antichi (cioè anche solo quelli di qualche anno fa).

Autore: ITespresso
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