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Come sfruttare al meglio il registratore di CD senza fare vittime!

Nel caso si voglia creare un CD leggibile non solo da Windows, le cose si complicano. Bisogna sapere che il formato ISO 9660, usato comunemente dai CD-ROM, in origine non supportava i nomi dei file lunghi. Per questo sono state create delle estensioni diverse per esempio, Windows ne usa una chiamata Joliet e Linux una diversa, la Rock Ridge. Ciò significa che se si usano nomi di file lunghi, il CD potrebbe non dare i risultati voluti se viene usato su una piattaforma diversa. In questi casi, usare nomi limitati ai canonici 8+3 caratteri (otto lettere per il nome, seguite da un punto e da tre lettere di estensione, come nel tipico esempio nomefile.txt) è una soluzione semplice che protegge da questi inconvenienti. Questi dischi senza pretese possono essere letti anche dai Macintosh. Se invece si vuole che il CD sia perfettamente integrato anche con quellambiente, occorre creare un cosiddetto Hybrid CD o CD ibrido, che comprenda al suo interno un formato separato specifico per ogni piattaforma. È unoperazione complessa che non molti programmi sono in grado di fare; i migliori risultati si ottengono creando il CD con Toast su Macintosh o con mkhybrid/mkisofs su Linux.

Autore: ITespresso
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