Modem libero, il Tar non ‘può’ decidere prima del 23 ottobre 2019

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Il Tar ha decretato l’impossibilità a prendere una decisione sul modem libero prima del 23 ottobre 2019, data calendarizzata per il ricorso nel merito da parte delle Telco

Un tira e molla e una corsa infinita verso il modem libero. Già perché quando sembrava che le cose potessero procedere per il verso auspicato sia dall’Europa, sia da esponenti di enti e associazioni italiane, sia dall’Agcom che con dovizia di particolari aveva spiegato per filo e per segno i risvolti di una vicenda ‘surreale’, che andava in qualche modo sanata, poche ore fa il Tar ha decretato l’impossibilità a prendere una decisione prima del 23 ottobre 2019, data calendarizzata per il ricorso nel merito da parte delle Telco.

Ma per quale motivo? Secondo Davide Rossi, direttore generale Airesil TAR ha decretato (ovviamente tramite un forbito documento ufficiale) che essendo troppo impegnato non potrà dare seguito alle sollecitazioni del Consiglio di Stato e la decisione avrà luogo il 23 Ottobre 2019. A quel punto sulla decisione nel merito certamente ci saranno ricorsi al Consiglio di Stato”.

Davide Rossi

Insomma, una corsa infinita. L’Agcom, ad agosto 2018, ha deliberato che il Modem deve essere libero. Tim, Vodafone, Fastweb e altri fanno ricorso al TAR. Il ricorso nel merito è calendarizzato per il 23 Ottobre 2019; ma viene respinta l’istanza di sospensione della entrata in vigore della delibera della Agcom fino a tale data. Tim scende di nuovo in campo facendo ricorso al Consiglio di Stato che decide di accogliere l’istanza e invita il TAR ad anticipare la decisione nel merito. Al momento quindi è possibile usare un modem libero per i nuovi contratti, ma gli abbonati alle Telco non possono modificare i contratti se non pagando una penale.

Quindi si dovrà attendere ancora quasi un anno per trovare una risposta, salvo voci sibilline dell’ultima ora che non protestino e rimandino di nuovo indietro le lancette dell’orologio. E’ stupefacente quanto sia faticoso questo iter a fronte invece di quanta facilità le telco riescano spesso a imporre ai consumatori tariffe e modifiche delle stesse a loro piacimento. L’auspicio è che se si dovrà aspettare fino alla data di ottobre, per una volta, sia quella e non si debba aspettare qualche altro colpo di teatro.

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