Modem libero, impossibile fili tutto liscio

Autorità e normativeAziendeNetworkSorveglianza

Dal 1 Dicembre sono online le nuove offerte, e con il 31 dicembre entra in vigore la delibera AgCom, ma restano tanti punti oscuri specialmente per chi è raggiunto dalla fibra a casa

Ci siamo abituati oramai. Gli utenti sanno che a vincere sono (quasi) sempre le Telco e sanno che i luoghi comuni sono tali perché fotografano  uno schema reiterato utilizzabile all’infinito legato nel loro caso al motivo “stilistico” per cui è l’utente che deve pagare. Ci stiamo convincendo che anche sulla questione modem libero finirà così. Così come è finita sulle bollette a 28 giorni, per dire.

Perché il problema è che AgCom si trova a rimediare alle ‘furbizie’ delle telco con un iter complesso – nel caso del modem libero sappiamo bene tutti quali siano stati i tempi della consultazione e le scuse per ritardarne poi le delibere –  invece per l’operatore trovare “il trucco” per fare pagare di più o per vincolare gli utenti è un attimo e somministrarlo un altro attimo.

La delibera AgCom n. 348/18/CONS sancisce il diritto da parte dell’utente di non utilizzare il modem fornito dall’operatore, che quindi non potrà più inserire in maniera obbligatoria questo tipo di apparecchiatura nei contratti di rete fissa. Dal 1 Dicembre sono online i primi nuovi contratti, dal 31 dicembre la delibera entra in vigore a tutti gli effetti… O meglio ‘quasi tutti’ gli effetti e scopriremo presto perché. 

In ogni caso gli operatori posso proporre ancora quasi tutto quello che vogliono anche offrire pacchetto di connettività con il modem da utilizzare a pagamento, basta che sia chiaro cosa si paga per una cosa e per l’altra, inoltre ci dovrà sempre essere un’offerta senza appliance e deve essere sempre tenuto distinto il prezzo di assistenza, connettività, appliance.

Fritz!Box 6890 LTE
Un modem router Fritz!Box – Con l’applicazione della delibera dovrà essere possibile tornare ad utilizzare l’appliance preferita senza difficoltà con tutte le sue potenzialità ma le premesse non sono delle migliori

E chi sta pagando il modem a rate deve poter dal 31 dicembre avere una soluzione alternativa, o ovviamente usare il terminale che preferisce e di cui dispone, gratuitamente. E se l’acquisto è stato completato gli utenti dovranno poter utilizzare il modem acquistato a rate dall’operatore, aggiornato anche per l’utilizzo con un operatore concorrente. L’appliance non può quindi in nessun caso rappresentare un sistema di vincolo. 

Wind/Tre dal primo dicembre ha rinnovato la propria offerta. TIM nelle sue offerte include sempre il modem in ‘comodato d’uso’ gratuito, però prevede sempre anche un servizio – Tim Expert – praticamente ‘obbligatorio’ che costa quasi 7 euro al mese. I ricorsi di Fastweb e Vodafone alla delibera sono ancora sotto analisi. 

Non solo chi già beneficia della connessione in fibra del tipo FTTH, dovrà aspettare più degli altri prima di poter scegliere a cuor leggero il proprio modem perché in questo caso la fibra che entra direttamente nel modem ed è abilitata a fornire i dati prevede un sistema di controllo che naturalmente non genera alcun ostacolo quando il modem è reso disponibile dall’operatore stesso, ma che nell’era del modem libero le telco sembrano poter sfruttare per generare ulteriori difficoltà.

Si chiama Optical Network Terminal ed è protetto tramite un codice che l’operatore dovrebbe sbloccare una volta comunicato dall’utente per accedere alla connessione. Ci sono diversi sistemi per poterlo fare in modo semplicissimo e invece per le connessioni FTTH (con la fibra che arriva direttamente nel modem di casa) si attenderà ancora. 

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore