Modem Libero, se ne riparla nel 2019. Situazione ridicola

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AgCom concede altro tempo alle telco per adeguarsi alla normativa. E mentre il mercato continua ad essere in sofferenza e i cittadini non possono ancora scegliere il modem, le telco recuperano “la sospensione estiva delle attività”. Situazione ridicola

E’ veramente incredibile quanto sta accadendo per quanto riguarda la questione del Modem Libero che oramai ha oltre due anni. La normativa a livello Europeo è chiarissima dal 2016. In questi due anni le telco nostrane hanno fatto il bello e il cattivo tempo, il mercato dei modem router è sostanzialmente andato a picco, ma dopo mille incertezze finalmente ad agosto con la delibera 348/18/CONS  sembrava che anche l’Italia avesse messo la parola fine all’imposizione da parte delle Telco del modem assegnato agli utenti con il contratto di connettività e invece arriva la beffa ed un ulteriore rinvio.

La beffa invece porta la data del 27 di settembre ed è scritta nera su bianco nella Delibera AgCom  N.476/18/CONS. Che riporta conclusioni laconiche, e cioè l’ennesimo rinvio ad un passo dall’obiettivo: “I termini per l’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 5, commi 1, 2 e 3 della delibera n. 348/18/CONS sono prorogati di trenta giorni”. Si arriva così al 2019. L’ultimo giorno in cui le telco potranno fare ancora quello che vogliono sarà quindi il 31 dicembre 2018 (speriamo ancora una volta).

E’ URTICANTE però la motivazione. Dice la delibera: “Tenuto Conto delle istanze pervenute da alcuni operatori, i quali, in considerazione del fatto che la decorrenza dei termini per l’applicazione delle misure di cui alla delibera n. 348/18/CONS è coincisa con la sospensione estiva delle attività delle strutture interne ed esterne coinvolte nelle analisi e valutazioni tecniche relative alle misure, nonché considerati i notevoli impatti che derivano dall’adeguamento alla delibera in questione non solo sul fronte tecnico ma anche su quello commerciale, hanno richiesto una proroga dei termini indicati nell’art. 5, commi 1, 2 e 3 della delibera n. 348/18/CONS”.

Modemlibero.it

Davvero sembra non esserci ritegno nel sottovalutare l’impatto che il ritardo di due anni ha avuto nell’“assuefare” il pubblico a non poter scegliere, con relative conseguenze anche per il mercato, mentre fa un po’ sorridere la solerzia di AgCom nel concedere la proroga alle Telco per “la sospensione estiva delle attività”, anche perché pare che le richieste delle Telco non siano state segnalate a tutti i soggetti che hanno partecipato alla consultazione. 

Non riusciamo inoltre davvero a comprendere quali mai sarebbero potute essere le difficoltà tecniche sollecitate da un provvedimento cui, dal 2016, le Telco si sarebbero potute adeguare, che sostanzialmente non dovrebbe determinare cambiamenti negli apparati infrastrutturali, mentre in quelli commerciali sappiamo invece benissimo come quando è di loro interesse siano esse pronte a scendere in campo tempestivamente con la riformulazione di nuove offerte.  

Così l’associazione Modem Libero ha commentato la decisione di AgCom: “Era facilmente intuibile che non tutto sarebbe andato subito per il verso giusto ed è infatti notizia degli ultimi giorni la proroga dei termini per l’attuazione della delibera AgCom sulla libertà di scelta delle apparecchiature terminali, su richiesta degli operatori coinvolti. A rimetterci saranno, come sempre, gli utenti finali, che vedono ancora una volta “posticipati” i loro diritti a causa delle “difficoltà manifestate dagli istanti a rispettare le scadenze indicate nella delibera”.

La nostra ferma speranza è che questo sia davvero l’ultimo atto di pazienza (clemenza?) di AgCom la cui sensibile consapevolezza sui diritti degli utenti in questa questione non è mai stata messa in dubbio.  

Per saperne di più leggi anche: Modem Libero, le tappe più importanti. Ora si può scegliere

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