Modem libero, VTKE risponde alla consultazione pubblica AGCOM

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VTKE con la Free Modem Alliance ha presentato il documento congiunto in favore della libera scelta delle apparecchiature terminali e del modem libero in risposta all’Agcom

VTKE è l’Associazione dei Fabbricanti di Terminali di Telecomunicazione. Insieme ai membri della Free Modem Alliance ha presentato un documento congiunto in favore della libera scelta delle apparecchiature terminali (e quindi per consentire agli utenti di scegliere il proprio modem, “modem libero”) in risposta alla consultazione pubblica avviata in queste settimane da Agcom. ITespresso segue dalla prima ora la vicenda con grande attenzione. Il contesto italiano infatti, su questo tema, è ancora indietro anche rispetto ad alcuni Paesi europei come per esempio la Germania.

VTKE e gli altri membri dell’Alleanza vogliono ancora una volta sottolineare la necessità di un’attuazione coerente del diritto degli utenti finali di “utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta” come stabilito dal Regolamento UE 2120/2015. 
Ecco allora le risposte di VTKE presentate con AIIP, AIRES Confcommercio, ALLNET, ASSOPROVIDER, MDC e ModemLibero.it. 

Un punto centrale chiarito fa riferimento alle “giustificazioni tecniche di parte” presenti in molti contratti di operatori telefonici che non devono essere utilizzare per eludere la libera scelta degli utenti finali: l’esempio di altri paesi come la Germania, appunto, o gli Stati Uniti dimostra che ad oggi non esistono motivi tecnici che giustifichino l’utilizzo obbligatorio di un determinato terminale. Nel valutare tale situazione, la raccomandazione è che l’Agcom interpreti in chiave assolutamente restrittiva le eventuali ragioni tecniche.

Il logo di VTKE

In tema di maggiore trasparenza, VTKE ha ribadito come il diritto degli utenti finali di scegliere liberamente i propri terminali di accesso alla rete debba essere accompagnato dall’obbligo da parte degli operatori di rete di fornire ai loro clienti le credenziali di accesso necessarie per installare il loro terminale e utilizzare tutti i servizi concordati contrattualmente.

Solo in questo modo si assicurerebbe all’utente che utilizza le proprie apparecchiature terminali di non essere discriminato dal fatto di non avere accesso a tutti i servizi.
Per la VTKE e per l’intera Alleanza, la libera scelta di apparecchiature terminali deve tradursi nella libertà dell’utente finale di scegliere se accettare un’offerta in bundle del suo gestore di rete o acquistare il proprio dispositivo nel libero mercato. E’ per questo fondamentale che l’utente finale sia informato in modo trasparente sulle alternative a sua disposizione al fine di scegliere l’opzione che preferisce coscientemente e consapevolmente.

Come chiarito da VTKE, il tema della libertà di scelta è, inoltre, strettamente connesso a quello dell’innovazione del mercato. La libera scelta delle apparecchiature terminali stimolerebbe il mercato e, in ultima analisi, determinerebbe lo sviluppo di prodotti più innovativi e di alta qualità, da cui l’utilizzatore finale non potrebbe che trarne vantaggio. Oltre a ciò, la libera scelta risolverebbe anche i problemi che gli utenti finali incontrano attualmente con l’acquisto obbligatorio di un terminale, con particolare riferimento alla protezione dei dati e alla privacy e alla neutralità della rete.

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