Niente cloud per i server nei punti vendita che trasmettono telematicamente i corrispettivi

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Una risposta dell’Agenzia delle Entrate a un interpello da parte di una società che a oggi invia telematicamente i dati dei corrispettivi con punti vendita privi di registratori di cassa fiscalizzati. Il punto resta per il luogo in cui sono situati i server RT

Niente cloud tra società che inviano telematicamente i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Il tema è relativo al server di consolidamento- Registratore telematico collegato ai singoli punti cassa degli esercenti, punto di raccolta, così come richiesto all’Agenzia delle Entrate in un Interpello da una società (Alfa) che a oggi invia telematicamente i dati dei corrispettivi con punti vendita privi di registratori di cassa fiscalizzati.

L’interpellante, a proposito della società che si avvalga di molteplici canali di vendita, dove la vendita diretta al pubblico sia certificata con fattura, si è chiesto se sia corretta la soluzione che preveda di collocare in ciascun punto vendita un server di consolidamento (in grado di raccogliere i dati dei singoli punti cassa presenti) il quale, collegato con protocollo sicuro, ad un server RT (anche collocato su diversa rete locale o presso una server farm e con ottenimento di una certificazione di processo annuale) sia in grado di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle entrate; nessuna applicazione di sanzioni in caso di avvio della trasmissione dei dati successivamente al 1 gennaio 2019 in base all’articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 472/97 in quanto la società (Alfa) invierà in un sistema di conservazione elettronica a norma i dati dei corrispettivi, il cui processo di conservazione verrà realizzato con una tempistica più frequente rispetto a quella annualmente prevista, provvedendo ad alimentare il registro dei corrispettivi, liquidando inoltre le imposte dovute.

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Invio corrispettivi all’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, in una risposta, Il punto di raccolta è costituito da un Registratore Telematico collegato ai singoli punti cassa definito (se derivante da un server gestionale che già operava il consolidamento dei dati dei singoli punti cassa, appositamente modificato per rispettare le specifiche tecniche ovvero al quale è stato collegato un RT) “Server di consolidamento-Registratore Telematico “ (di seguito, solo Server-RT). Il Server RT – necessariamente allocato presso il singolo punto vendita – rappresenta sempre il primo punto in cui vengono raccolti i corrispettivi e costituisce lo strumento che sigilla i file e li invia al sistema Agenzia delle Entrate.

In merito, la nota del 3 agosto 2017 dell’Agenzia, nel prospettare due configurazioni architetturali con i richiesti livelli di sicurezza, per i “Punti cassa connessi ad un Server di consolidamento (locale o remoto)” ha chiarito che “Tra punti cassa e Server di consolidamento, la protezione della trasmissione dei dati con le proprietà di riservatezza, integrità ed autenticità è garantita dalla certificazione del processo di controllo interno prevista al paragrafo 3 delle Specifiche Tecniche. Tra Server di consolidamento e Server-RT, la protezione della trasmissione dei dati con le proprietà di riservatezza, integrità ed autenticità si realizza nel caso in cui il Server di consolidamento e il Server-RT non siano collegati nella stessa rete locale, tramite protocollo HTTP/1.1 su un canale sicuro avente le seguenti caratteristiche. Nel caso in cui il Server di consolidamento e il Server-RT sono collegati nella stessa rete locale, il canale sicuro può avere specifiche meno restrittive, in ogni caso deve essere almeno dotato di HTTPS (HTTP over TLS/SSL) anche senza mutuo riconoscimento”.

Il quadro tecnico-normativo tratteggiato ha come corollario che ciascun punto vendita deve disporre di un proprio Server-RT, il quale può, nel caso, essere collocato, insieme a quelli degli altri punti vendita aziendali, presso un unico, idoneo locale centralizzato, nel quale assicurare più elevati livelli di sicurezza fisica e logica. Anche in questo caso, tuttavia, agli utenti autorizzati va garantita la possibilità, presso ciascun punto vendita, di accedere a tutte le funzioni disponibili sul relativo Server RT, al fine di consentire le attività di gestione e controllo presso il punto vendita stesso. Inoltre, poiché in questa configurazione il colloquio tra i punti cassa ed il Server RT, eventualmente per il tramite di un server di consolidamento, avviene al di fuori della rete locale del punto vendita, occorre comunque garantire: la trasmissione dei dati su un canale sicuro; un’alta affidabilità della connessione per ridurre al minimo i casi di interruzione del collegamento fra punti cassa e Server RT (off line). Restano al momento escluse soluzioni diverse, compresa l’ipotesi di un Server RT unico e centralizzato per azienda, a maggior ragione ove collocato fuori dal territorio nazionale, incompatibili con le attuali specifiche tecniche allegate al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016. Restano escluse soluzioni in cui i dati relativi ai corrispettivi non vengano inviati con la cadenza quotidiana legislativamente prevista e salvati in forme che ne garantiscano l’immodificabilità.

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