OnePlus 6T, l’equilibrio tra sobrietà e innovazione

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IN PROVA – Pro e contro di OnePlus 6T con il lettore di impronte digitali sul display. Lo smartphone ha il suo punto forte nell’equilibrio tra quanto offerto e il prezzo (intorno ai 500 euro). La nostra esperienza

Entrato oramai in mainstream, e ampiamente disponibile sul mercato, abbiamo voluto testare a lungo OnePlus 6T che nel panorama degli smartphone si conferma brand tra le proposte più concrete, di sicuro con un blasone meno ricercato rispetto ai primi vendor delle classifiche, meno spese per il marketing e la pubblicità (anche se l’ultimo lancio con McLaren segna una certa inversione di rotta a questo proposito), ma tutto quello che serve per piacere al pubblico, a partire dal prezzo ragionevole, accompagnato da interessanti novità, senza stravolgimenti.

One Plus 6T

OnePlus 6T, che mantiene quindi parte del nome del rilascio precedente, a segnare quasi “la fase Tok” dell’evoluzione, si distingue immediatamente perché non ha il sensore di impronte digitali per l’autenticazione sul dorso, ma questo è del tutto integrato in una specifica zona del display, che sarà evidenziata all’occorrenza.

Lo percorriamo con lo sguardo. Il display è il più grande della serie con la diagonale da 6,41 pollici, il guscio è completamente ricoperto con un sottile strato di vetro Corning Gorilla Glass 6, fatti salvi i profili.

E’ interessante percorrerli, perché sul profilo in alto a destra è ospitato un tasto zigrinato a tre posizioni che permette di passare allo stato Silenzioso e Vibrazione in un unico passaggio. Lo stesso profilo ospita poi il tasto di accensione.

Sul profilo sinistro invece trovano spazio dall’alto il cassettino per la doppia Sim (non leggibilissimo quale sia il comparto Sim 1 e Sim 2), e il controllo del volume.  Il cassettino delle Sim non prevede la possibilità di rinunciare a una delle due Sim per lasciare spazio a memoria ulteriore tramite microSD.

Sul dorso in evidenza la doppia fotocamera e appena sotto l’illuminatore a led. Il display si presenta con un mini notch che ospita la fotocamera anteriore. Il connettore è ovviamente USB Type C (2.0 però) e non è presente il minijack per il collegamento delle cuffie, però nella confezione OnePlus conferma l’attenzione ai clienti: si trova l’adattatore Type C/mini-jack, e si trova una funzionale custodia in ottimo materiale siliconico con i profili ruvidi e satinati per favorire un’ottima presa.

Lo smartphone poi arriva con già una pellicola protettiva applicata. Insomma, out of the box l’utente non deve più preoccuparsi di nulla e non è poco.

OnePlus 6T, le specifiche e i miglioramenti

Innanzitutto bisogna subito osservare che ci sono 3 tipologie di OnePlus 6T a seconda di Ram e Spazio di archiviazione, che non è mai espandibile.  Nel nostro mercato troveremo la disponibilità di 6 e 8 Gbyte di Ram con 128 e 256 Gbyte di memoria per OS e storage interno.

La piattaforma di riferimento è la stessa già testata su OnePlus 6 e cioè Snapdragon 845 (octa-core costruito con tecnologia a 10nm) e comparto grafico Adreno 630, cambia invece l’autonomia della batteria la cui capacità passa da 3300 a 3700 mAh.

E’ supportata la tecnologia Fast Charging con l’alimentatore nella confezione (5V 4A), ma non è supportata però la ricarica senza fili.  Nella nostra prova mai abbiamo percepito fenomeni di Battery Drain, peraltro risolti sui pochi esemplari affetti, grazie all’aggiornamento. Non solo, l’autonomia dello smartphone permette sempre di arrivare a fine giornata con disinvoltura, e anche di fare le ore piccole.   

Lo smartphone è abbastanza sottile, con appena 8,2 mm di spessore e altezza di 15,7 cm con la larghezza di 7,4 cm. Il display da 6,41 pollici con tecnologia Optic Amoled e risoluzione FHD+ (1080×2340 pixel) per una densità di pixel da 402 ppi con fattore di forma 19.5:9.

Consente di arrivare quasi ovunque tenendo lo smartphone con una mano sola. Non siamo rimasti stupiti per nulla però dalla luminosità in piena luce solare, sul pannello OnePlus a nostro avviso può ancora lavorare.

La connettività è garantita da un ottimo modem Cat 16/UL Cat 13, che ci ha assicurato una più che buona copertura, di sicuro migliore – giusto per fare un raffronto – a quella offerta da iPhone 7 Plus, E’ previsto il supporto per Bluetooth 5.0 (con aptX HD), NFC, tutti i sistemi più conosciuti di ricezione satellitare (Gps, Glonass, BeiDou, Galileo). 

OnePlus 6T – Sensore impronta Digitale sotto il display, con una vistosa animazione nel momento dell’attivazione

Prima di passare all’analisi del comparto multimediale vorremmo subito offrire un feedback puntuale sulla novità tecnologica del sensore di impronte digitali sotto al display. Promosso o Bocciato? Diciamo rimandato.

Abbiamo apprezzato molto la novità della proposta, allo stesso tempo possiamo sicuramente affermare che la nuova collocazione e la nuova tecnologia rendono, per ora, lo sblocco dello smartphone sicuramente un po’ più comodo, ma anche più lento.

Da rivedere poi del tutto l’enfasi grafica e l’animazione luminosa quando si procede con lo sblocco tramite impronta. Apprezzabilissima invece l’impostazione per cui dopo il riposo notturno lo smartphone, se si tengono le impostazioni di default, sarà da sbloccare tramite il codice numerico. In un certo senso la soluzione evita l’espediente sempre possibile di uno sblocco di chi dorme con le sue impronte.

Pensiamo quindi che non sia da ritenere questo un elemento per fare preferire OnePlus 6T a meno che non si voglia mostrare a tutti i costi la novità. Siamo sicuri che OnePlus migliorerà i tempi di reazione nelle prossime versioni. 

OnePlus 6T, il comparto fotografico e multimediale

Non ci sono novità di sorta per quanto riguarda la dotazione multimediale tra OnePlus 6 e OnePlus 6T. Resta la doppia fotocamera posteriore con il sensore principale Sony IMX 519 con la risoluzione leggermente inferiore (16 MP) rispetto a quella del 20 MP secondario, sempre Sony IMX ma 376K che sarà utilizzato per le foto con focale tele.

Il vero punto di forza del comparto, a questo prezzo, è che OnePlus offre stabilizzazione ottica accurata, su questo piccolo gioiello.

OnePlus 6T - La finitura Midnight Black
OnePlus 6T – La finitura Midnight Black

L’esperienza sul campo vuole che la doppia fotocamera posteriore assicuri un’ottima esperienza, però non siamo ancora soddisfatti rispetto alle riprese quando la luce è davvero scarsa, in queste occasioni, specialmente in alcune specifiche condizioni di luce il rumore si rivela e può risultare fastidioso.

Invece bene si comporta, in queste situazioni, il sensore per la messa a fuoco, sempre senza problemi.  OnePlus 6 permette inoltre la ripresa di video 4k a 30/60 fps e in modalità Slow Motion si possono catturare fino a 240 fps con la massima risoluzione Full HD e addirittura 480 fps in alta definizione. Del tutto da rivedere invece il comparto audio, a nostro avviso sotto ‘tono’. 

OnePlus 6T, un’esperienza all’altezza

OnePlus 6T è disponibile sul mercato con Android Pie (l’ultima versione disponibile) e la proposta Oxygen. Si tratta di una ‘modellizzazione’ di Android decisamente leggera che ci ha lasciato del tutto soddisfatti. L’usabilità con OnePlus 6T è ai massimi livelli, così come le possibilità di personalizzare in modo fine una serie di modalità: quelle di lettura, per esempio, a seconda degli orari.

Non si tratta comunque di una proposta ancora perfetta: alcuni widget non ci hanno soddisfatto per la lentezza di caricamento, a partire da Orologio, che al risveglio del dispositivo richiede più di una manciata di secondi prima di essere operativo, ma sono ritocchi che è facile apportare con un update.

La proposta OnePlus 6T con Android One a nostro avviso potrebbe risultare ancora più gradita agli appassionati. Tra i benefici indiscussi della proposta la possibilità di replicare gli account per le app per cui conta replicarli, quindi prima di tutto WhatsApp (anche considerata la disponibilità del supporto dual Sim), ma anche Facebook, solo per citarne due tra le più utilizzate.

OnePlus 6T

Chi oggi per uno smartphone a circa 500/600 euro da spendere dovrebbe valutare senza dubbio questa proposta. In questi giorni, appena prima del lancio dei nuovi modelli top Samsung, la tentazione di un top di gamma dell’anno scorso, potrebbe essere alta.

Non lo è nel nostro caso, perché OnePlus 6T resta uno smartphone ‘sobrio’ e pulito che sono le caratteristiche che a noi piacciono di più, la dotazione della confezione è poi più che completa, e la cavetteria rossa rendono nell’insieme la proposta decisamente più accattivante e, in modo intelligente, fuori dal coro. La pulizia ‘software’ per noi resta a parità di prezzo un fattore decisivo per la nostra preferenza.   

Oggi, sul sito ufficiale OnePlus, il 6T è disponibile a partire da 559 (6 Gbyte Ram e 128 Gbyte Storage), costa 589 euro la versione 8 Gbyte di Ram e 128 Gbyte di storage sia con finitura lucida del dorso sia opaca, costa 639 euro la versione con 6 Gbyte di Ram e 256 Gbyte di storage nella sku Midnight Black come unica disponibile.

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