Orsi (WatchGuard): un tour per uno standard globale sulla sicurezza del wifi

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Ryan Orsi, director of product management di WatchGuard, sta portando in tour una campagna di sensibilizzazione su uno standard comune di sicurezza sul wifi troppo spesso non protetto a dovere

Un tour europeo che WatchGuard sta intraprendendo per incontrare clienti, partner di canale e stampa, e per portare avanti il verbo di wifi sicuro. E’ questa la petizione promossa da WatchGuard che poggia le basi sull’idea di definire uno standard globale per la sicurezza del wifi.
Il settore del wifi ha privilegiato le prestazioni rispetto alla sicurezza per troppo tempo ed è ora di cambiare. Gli hacker stanno approfittando di questa situazione e sfruttano le lacune di sicurezza del wifi per rubare denaro e dati ad aziende e utenti comuni.

C’è molta confusione attorno alla sicurezza del wifi perché la maggior parte dei produttori incorporano tipi di sicurezza molto diversi nei loro prodotti, ma le soluzioni esistenti non proteggono dall’intero spettro delle minacce wifi. Questo è un fatto che gli hacker conoscono e sfruttano abitualmente.

Ryan Orsi, WatchGuard

È giunto il momento che i vendor e l’organizzazione che stabilisce gli standard di settore uniscano le forze per stabilire uno standard globale di sicurezza del Wi-Fi, ma ciò non accadrà finché non ci sarà una domanda da parte dei clienti che li costringa a dare priorità alla sicurezza negli standard e nei prodotti Wi-Fi.
In particolare, Ryan Orsi, director of product management di WatchGuard, sta portando avanti questa campagna che ha per prima toccato l’Italia, ma si sposterà a breve in Benelux, in Svezia e Danimarca.

Le aziende di tutti i settori sono colpite da attacchi che prendono di mira le reti wifi e che costano milioni in multe e in costi vivi per rimediare alle violazioni. Una violazione dei dati costa in media 149 mila dollari per le Pmi. Il wifi è il protocollo di rete wireless ma la superficie del Livello 2 è rimasta in gran parte non difesa dalle sei categorie di minacce wifi conosciute.

Queste categorie di minacce sono presenti al Livello 2 dei 7 Livelli della pila del modello OSI (Open Systems Interconnection), dove esiste una piccola protezione di sicurezza informatica. Ciò significa che anche il più inesperto degli hacker equipaggiato con strumenti di hacking wifi da 99 dollari e accesso a YouTube può sfruttarle per rubare password e file da vari account di archiviazione in cloud, intercettare e-mail, installare malware che monitora silenziosamente la videocamera e il microfono all’interno dello smartphone, e molto altro.

Il framework Trusted Wireless Environment definisce sinteticamente i componenti tecnologici di cui una rete wifi ha bisogno per fornire alte prestazioni, gestione scalabile e protezione dalle sei categorie di minacce wifi conosciute. In precedenza, non esisteva alcun metodo standard per testare l’efficacia della sicurezza degli access point (AP) wifi, ma la società indipendente di consulenza IT e di test di sicurezza Miercom ha recentemente eseguito i primi test sulla sicurezza del wifi sui più diffusi produttori di AP: Cisco Meraki, Aruba, Ruckus e WatchGuard. Le organizzazioni che costruiscono ambienti wireless sicuri (Trusted Wireless Environments) possono godere delle prestazioni e della scalabilità di cui hanno bisogno per gestire la loro attività, garantendo allo stesso tempo la protezione dagli attacchi Wi-Fi più pericolosi.

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