Palmigiani (Palo Alto Networks): ci vuole maggiore coraggio e fondi per digitalizzare

Big DataDataSicurezza

Maggiore coraggio e innovazione  a supporto della digitalizzazione. Questo è quanto Mauro Palmigiani, Country General Manager Italy, Greece & Malta di ‎Palo Alto Networks chiederebbe alle società di credito

Maggiore coraggio e innovazione  a supporto della digitalizzazione. Questo è quanto Mauro Palmigiani, Country General Manager Italy, Greece & Malta di ‎Palo Alto Networks chiederebbe alle società di credito,  le quali potrebbero essere più abili a cogliere le molteplici opportunità che l’IT presenta. Palmigiani poi si sofferma su cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali e il numero uno in Italia di Palo Alto Networks sottolinea come sia il pregresso, il consolidato e la staticità dei processi. Secondo Palmigiani, nel settore, ci sono organizzazioni che si espongono a rischi informatici, per il timore di cambiare. E’ un discorso ad ampio raggio, quello nel quale è stato coinvolto Palmigiani nel suo ritratto a carattere 4.0 che prosegue con altre domande, molto personali e altre più leggere ma che forniscono un quadro della persona.

Chi è…Mauro Palmigiani?
Una persona che ama la vita, con passioni e valori forti.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
Un rapporto strettissimo: nel 2020 ci saranno 70 miliardi di oggetti collegati, e saranno tra i vettori d’attacco utilizzati. Servirà prevenire gli attacchi in modo strutturato usando Cloud e Behavioral-Analysis, per mettere a fattor comune in tempo reale sia le conoscenze delle minacce su scala globale, che bloccando i comportamenti anomali. Le nostre soluzioni sono studiate per questo.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
In ambito business è l’opportunità per realizzare la trasformazione digitale, per la nostra vita un miglioramento di prodotti e servizi. Il cloud sicuro è possibile col giusto approccio; lui stesso diverrà il motore per abilitare lo sharing e il machine learning in ambito sicurezza, fondamentali per combattere il cybercrime.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale (AI) nell’industria italiana?
La ricerca, l’economia, l’industria e la nostra vita, sono sempre più guidate da dati e applicazioni. Applicazioni più “intelligenti” operanti su Big Data a supporto delle scelte e decisioni umane, consentono di agire in modo più mirato, a beneficio di tutti i processi aziendali. Palo Alto Networks e’ pioniere nell’adozione di machine learning e AI per l’identificazione e il blocco immediato di nuovi attacchi, consentendo all’impresa italiana di realizzare infrastrutture sicure, interconnesse ed aperte ad IoT, BigData, Blockchain, parti integranti dell’Industry 4.0.

Mauro Palmigiani

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?
Piu’ amiche. A volte potrebbero essere più abili a cogliere le molteplici opportunità che l’IT presenta.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Maggiore coraggio e innovazione, a supporto della digitalizzazione.

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?
No, ma penso che ci siano spazi di miglioramento e nuove aree su cui investire: in ambito IT, l’As-A-Service e il Pay-Per-Use, stanno gradualmente spostando la gestione del credito sui Providers, a discapito di queste societa’.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
Molto spesso il pregresso, il consolidato e la staticità dei processi. Nel nostro settore, vediamo organizzazioni che si espongono a rischi informatici, per il timore di cambiare.

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?
I numeri dicono che e’ un piano funzionante. A mio parere deve continuare ad esistere e si puo’ ulteriormente migliorare, indirizzando specificamente aree di sviluppo utili alla competitivita’ del Paese.

I robot ci ruberanno il lavoro?
No, come non lo hanno fatto i computer e l’automazione prima. Porteranno invece maggiore efficienza ai processi produttivi a favore della Industry 4.0.
Inoltre, l’indotto della robotica creerà tanti nuovi posti di lavoro. Si tratta di una rivoluzione industriale, e quindi e’ il lavoro che cambierà forma. Un esempio: nel mondo mancheranno un milione e mezzo di esperti di sicurezza informatica da qui al 2020.

Che idea ha dello smart working?
Utile ad aziende e dipendenti, per migliorare rispettivamente produttività e soddisfazione. Per le famiglie, anche un modo per riconciliare i tempi del lavoro con quelli dei figli. A livello IT, l’aspetto sicurezza diviene centrale, dovendo garantire una protezione di livello enterprise in un ambiente domestico/mobile.

Mauro Palmigiani

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
Avessi investito pochi Euro agli inizi…Seriamente: alta volatilità da un lato; motore per nuovi modelli di business dall’altra. Essendo le criptovalute basate su scambi peer to peer senza un controllo centrale, e’ normale che al momento non possano essere considerate uno strumento accettato universalmente. Per noi che ci occupiamo di cybersecurity bitcoin rappresenta la valuta di scambio tipica del ransomware e, allo stesso tempo, la tecnologia utilizzata (blockchain) si e’ dimostrata fino ad oggi resistente agli attacchi, e sembrerebbe poter avere un futuro brillante, richiedendo comunque infrastrutture sicure.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
I canali vanno sfruttati tutti per raggiungere le molteplici audiences in modo differenziato. Sui social networks troppo spesso le organizzazioni puntano alla quantità e non alla qualità della comunicazione, riducendo l’efficacia dell’intero canale.

Direbbe grazie a…e perché?
A tutte le persone che ho incontrato e che mi hanno insegnato qualcosa. Un grazie particolare alla mia famiglia per i valori che mi ha trasferito, e a mia moglie che mi stimola e supporta.

A chi chiederebbe scusa e perché?
Credo di averlo fatto quando necessario, e continuerò a farlo.

Che tipo di adolescente era?
Un po’ anomalo: scuola e ciclismo full time.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Perito Elettronico e Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano.

Quali sono i suoi hobby?
Dopo la famiglia, il ciclismo e il fitness in generale.
Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
Ammiro le persone con progettualita’ e capacita’ realizzativa. Sono diventato insofferente a chi fa perdere tempo.

Mauro Palmigiani

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
Casualmente: ho avuto la fortuna di avvicinarmi al mondo del lavoro quando le opportunità ti venivano a cercare, e in quel periodo il mondo ICT era il più attivo e affascinante.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Non ne sono certo, ma penso la passione, la dedizione, la continua voglia di migliorare ed imparare.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Nulla di eccezionale, ma l’interconnessione e la condivisione spinta: multimedia e domotica in particolare. Banda Larga e Cloud hanno migliorato enormemente l’esperienza in questo senso.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Alla mattina, 15 minuti. Alla sera evito.

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Una grigliata di carne o pesce.

Se fosse un quadro?
L’Uomo Vitruviano.

Se fosse un film?
Un sogno per domani.

Se fosse una stagione?
Primavera.

Se fosse una tecnologia?
Una Bicicletta: semplice e perfetta, capace di rinnovarsi e mantenersi attuale negli anni. Utile, divertente, sana.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Architetto di interni.

Se avesse una bacchetta magica…
Viaggerei nel tempo.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore