Perché Iliad e Ho. hanno mosso il mercato delle tariffe mobile

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Iliad e Ho.Mobile hanno dato uno scossone alle tariffe mobile. Il successo delle offerte low cost è la prova di un’utenza che cerca prima di tutto la convenienza convinta che le tariffe attuali non corrispondano al valore effettivo del servizio

Iliad ha già raggiunto l’obiettivo di un milione di utenti, in meno di 60 giorni dal lancio, con la promessa proprio di un’offerta da urlo a 5,99 euro al mese per minuti ed SMS illimitati con 30 Gbyte di traffico dati.

L’offerta al momento continua ad essere valida per altri 200mila clienti, mossa che probabilmente consentirà ad Iliad di cavalcare il momento d’oro di nuove sottoscrizioni e a tanti altri clienti di non rimanere delusi. 

Offerta Iliad

Iliad e il suo Ceo Benedetto Levi per ora hanno vinto qualsiasi scommessa, anche quella con la macchina della verità in diretta Facebook, diretta al termine della quale è stato annunciato il raggiungimento dell’importante traguardo. 

Anche Ho. Mobile sta ottenendo ottimi risultati. E’ l’altro sfidante nell’ambito delle offerte LowCost al momento più accattivanti sul mercato. In questo caso le spalle sono larghe. Ho. è Vodafone e la sua campagna è stata lanciata anche per limitare i danni legati all’esodo verso Iliad di clienti Vodafone, pronti a risparmiare, magari catturando e portando “in casa” tanti altri clienti Tim e Wind.  

Offerta Ho.Mobile
Offerta Ho.Mobile

Ho. Mobile, pure offre a  6.99 euro al mese chiamate e sms illimitati oltre a 30 Gb di traffico Internet. Si prenota la Sim in spedizione a casa, o si va a ritirarla in un negozio, ma non vengono accettate più di 500 sottoscrizioni al giorno online. 

Le differenze tra Iliad e Ho. Mobile sono evidenti. Nel primo caso si parla di un operatore italiano, con un’infrastruttura in crescita, in parte ereditata da Wind Tre. Ho.Mobile invece sfrutta completamente l’infrastruttura esistente di Vodafone, ma non nel medesimo modo. Per esempio non sono supportate le telefonate VoLTE. 

Per ora sono dettagli, nel senso che, al momento, il mercato cerca esclusivamente l’abbattimento dei costi a parità magari non di servizio, ma di disponibilità di traffico, chiamate e SMS. Si bada assolutamente ed esclusivamente al risparmio. E questo perché ancora non è possibile percepire differenza di servizio. 

Secondo gli analisti, Iliad nei prossimi due anni dovrebbe far calare di una percentuale compresa tra il 4 e il 6 percento i ricavi di Wind Tre, Tim e Vodafone. Tra questi Vodafone ha saputo reagire nel modo migliore, pur mettendo in conto di lasciare andare parte degli utenti sotto il marchio Vodafone verso Ho. Mobile.  Secondo Moody’s sarà Wind Tre a pagare più degli altri il calo di entrate per una percentuale fino al 9 percento. Tim e Vodafone invece perderebbero molto meno.

Iliad e Ho. Mobile hanno mosso il mercato in questo senso, ma siamo convinti che a perdere più di tutti saranno gli operatori virtuali (anche se per alcuni aspetti anche Ho. Mobile può essere considerato tale, sfruttando una rete già esistente, anche se proprietaria).

Resta quanto mai indicativo che il grande successo di Iliad e Ho.Mobile documenta come il pubblico non percepisca dietro alle proprie sottoscrizioni con le telco consolidate alcun valore aggiunto, né di servizio, né di copertura, ma intrinsecamente sia convinto di essere semplicemente “spremuto”, non esitando a cercare il prezzo più basso… Appunto… Costi quel che costi!  

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