Philips 349X7FJEW, il confort avvolgente di un display curvo per lavoro e gaming

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Philips offre questo modello di display con diagonale da 34″ curvo per i professionisti ed il lavoro d’ufficio. Tra i punti di forza di Philips 349X7FJEW anche la confortevole finitura opaca antiriflesso

Philips ha messo a catalogo nella famiglia X line la proposta di un pannello LCD sulla diagonale di 34 pollici con la risoluzione da vero top di gamma (3440×1440).

La prima particolarità della proposta è il pannello curvo (1800R), abbinata all’ottima scelta della finitura opaca. La seconda è a nostro avviso una specifica indispensabile per i display da ufficio, la finitura opaca è l’unica possibilità per lavorare effettivamente senza fastidiosi riflessi e quindi la nostra preferita senza dubbi.

L’idea di proporre in ambito “office” un pannello curvo può inizialmente far sorridere, eppure dopo giorni di utilizzo, abbiamo decisamente apprezzato anche questa possibilità. Non è una caratteristica irrinunciabile, ma è comunque più gradevole rispetto all’utilizzo di un pannello piatto.

Philips 349X7 – L’accessibilità alle interfacce non è comoda, ma la dotazione è completa e nella confezione si trovano i cavi per ogni interfaccia

Più discutibili, almeno per la nostra concezione pragmatica di monitor ideale per il lavoro, sono le finiture vintage, davvero un po’ anni ’70, a partire da sostegno in metallo lucido, per finire con la plastica lucida bianca dello chassis. Senza ombra di dubbio avremmo preferito tutt’altro design.

Ma nel tempo ci siamo anche abituati alle proposte del vendor, quasi mai soddisfacenti da questo punto di vista. Questo display si può orientare in altezza (con un’escursione fino a 15 cm) grazie alla base Ergo, e in inclinazione rispetto al piano verticale, ma non è prevista la rotazione.

Poco male considerato il suo utilizzo in postazione fissa. L’ingombro complessivo non è indifferente, ma nemmeno fastidioso.

Con il piedistallo parliamo di 81×44,4×29,2 cm circa di spazio rubato sul tavolo con un peso discreto di circa 8,2 chilogrammi. nella confezione si trova il cavo Hdmi, il cavo DP, il cavo USB e quello di alimentazione, una buona dotazione, che permette subito di collegare il display come si preferisce. 

La proposta Philips Brilliance X Line 349X7 (il nome preciso del modello è 349X7FJEW/00) è un pannello LCD con sistema di retroilluminazione W-Led. La risoluzione nativa è di 3440×1440 pixel a 60 Hz, con una densità di 109 ppi e un rapporto UltraWide di 21:9. Caratteristica non da poco: in pratica si ha la possibilità di affiancare tranquillamente almeno due pagine web e aprire insieme un documento office ed avere tutto sempre visibile.

Con MultiView si possono connettere contemporaneamente due sistemi di computing per facilitare il lavoro in multitasking, oppure anche collegare un decoder per l’intrattenimento e intanto continuare a lavorare. Se poi si utilizzerà il monitor anche per un momento di relax, tanto di guadagnato. la cornice visualizzata è tra l’altro sottilissima.

Quella dello chassis di appena un millimetro, quella del pannello di circa 5mm. Nel complesso l’idea di affiancare anche due tre pannelli, per un ambiente di lavoro del tutto avvolgente è decisamente allettante, con un ottimo colpo d’occhio complessivo. 

Philips 349X7 – Le interfacce prevedono per il collegamento dei video una doppia presa Hdmi e la Display Port

La luminosità massima è di 300 cd/m2, con un tempo di risposta di 4ms grigio su grigio. I dati di targa dichiarano circa 178 gradi di visualizzazione. E’ così e il fatto che il pannello sia curvo non dà comunque fastidio, nel caso in cui si tratti di offrire immagini o documenti alla vista del collega. 

Prima di entrare nei dettagli della proposta tecnologica del pannello, attraverso la disponibilità delle interfacce valutiamo la flessibilità di utilizzo della proposta. Philips 349X7 dispone di una Display Port 1.2, una porta Hdmi 1.4 e una evoluta 2.0. Quindi sono disponibili ben 4 porte USB 3.0 di cui una per la ricarica rapida (1 W).

Per queste ultime avremmo preferito tutt’altra accessibilità, le porte infatti sono tutte posizionate sul dorso, anche leggermente incavate nello chassis, quindi poco visibili e poco accessibili per chi semplicemente le vorrebbe individuarle senza cercarle, da migliorare.

A seguire si ritrova il connettore per l’alimentazione e la presa separata per cuffie e microfono. Il pannello dispone di diffusori incorporati. Sono 2 da 5 W di potenza ciascuno. Lo stato del display si evince ad un colpo d’occhio per la presenza di un led bianco che illumina la scritta Philips. 

Philips 349X7FJEW, display curvo R1800, e design vintage

Il controllo di tutte le funzioni avviene tramite un jog shuttle posizionato in basso sul dorso a destra, ritrovarlo con la mano è decisamente semplice utilizzarlo pure, anche se non è il sistema preferito per gestire le funzionalità e i parametri.

Comunque verso il basso si seleziona subito l’uscita video del pc, e con un gesto verso destra si accede a tutte le impostazioni possibili. La tecnologia Ultra Wide-Color offre un ampio spettro cromatico, con i colori RGB vividi e naturali. Il pannello supporta sRGB. 

La nostra esperienza d’uso si è rivelata decisamente positiva e confortevole. La frequenza di aggiornamento a 100 Hz offre un’impressione di fluidità più che buona, non manca una serie di possibilità di impostazione colore come per esempio il modo Blu Basso (Philips LowBlue Mode, per ridurre i raggi a onda corta dannosi della luce blu), ampia scelta di impostazioni per la temperatura colore. La visualizzazione laterale non pone problemi, invece quando si è in piedi e si guarda il monitor sulla scrivania l’effetto bleeding è visibile, nulla di grave, ma si nota. 

Nel momento in cui scriviamo questo pannello si trova disponibile online a poco meno di 700 euro. E’ un prezzo abbastanza importante, che a nostro avviso è ben giustificato se le vostre sessioni di lavoro sono prolungate, più ancora che per godere quando si gioca, per cui ci sono soluzioni anche più in linea con le esigenze dei giocatori incalliti. Il design che abbiamo criticato favorisce comunque la collocazione del display per esempio anche in un ufficio casalingo. Questo display può essere utilizzato sia con i sistemi Windows sia con Mac OS X.  

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