Piacentini: senza un governo forte la trasformazione digitale si ferma

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C'è la squadra per la Trasformazione Digitale

Diego Piacentini, commissario straordinario per l’Agenda Digitale, ha fatto il punto sulla digitalizzazione del nostro Paese: 72 i comuni subentrati nell’ANPR per quasi 1,6 milioni di residenti. Inoltre 1.072 comuni in presubentro per quasi 8,5 milioni di residenti

Ci vuole un governo forte, che ci creda, affinché si possa portare avanti il progetto di trasformazione digitale. Senza una spinta dall’alto non si va da nessuna parte. Le aziende che si sono trasformate digitalmente sono quelle il cui amministratore delegato faceva sua la trasformazione digitale, non delegava e ogni settimana faceva il punto della situazione”. Così Diego Piacentini, commissario stratordinario per l’Agenda Digitale, ha affermato durante la seconda tappa del roadshow nazionale promosso da Confindustria Digitale, in collaborazione con il Team per la trasformazione digitale, evento che si è tenuto nell’ambito della Digital Week e a cui hanno collaborato Assolombarda, Comune di Milano, Confindustria Lombardia e Assinter.

La situazione politica del paese, i primi piccoli passi avanti compiuti dal team di Piacentini e l’incertezza sul futuro politico, sono stati messi sul piatto della discussione, al fine di capire se il nostro Belpaese sia sulla strada giusta per essere al passo con il resto d’Europa. Piacentini ha fatto ben capire che la spinta dall’alto può avvenire solo da una forza di governo determinata e solida e che ci creda. Ora i giochi sono aperti, come in una squadra di canottaggio ci vuole coordinamento, anche in questo caso preme lo stesso coordinamento e un endorcement politico.

Diego Piacentini
Diego Piacentini

Non a caso Piacentini cita il Dpcm siglato dal primo ministro Paolo Gentiloni che ha capito la dinamicità della trasformazione digitale la quale prevede un aggiornamento periodico annuale (quest’anno sarà a settembre) dove, a detta di Piacentini si correggano gli errori, si inseriscano i feedback. “La complessità che si respira all’interno di un’azienda che non è nata digitale e vuole trasformarsi in digitale è poca se pensiamo al lavoro enorme, generazionale, che ci aspetta per trasformare digitalmente 12 mila amministrazioni comunali! Non dobbiamo spaventarci, è un lavoro generazionale, spero di essere un piccolo paragrafo nel libro che si sta scrivendo sulla storia  della digitalizzazione di questo Paese, poiché spero che altri porteranno avanti quello che io e il mio team abbiamo appena iniziato”, spiega. “La strada indicata nel Piano Triennale passa per le amministrazioni virtuose. La prima tappa del Roadshow è stata a Perugia che proprio oggi è migrata in Anpr, primo capoluogo di regione a farlo. La seconda nella cornice della digital week di Milano, Comune da sempre al nostro fianco nella trasformazione digitale”.

Elio Catania

Con il Roadshow Sistema Paese 4.0 Portiamo nei territori l’esperienza positiva di partnership pubblico-privata che ha prodotto i buoni risultati del Piano Industria 4.0 – ha affermato Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale – La trasformazione digitale è un processo collaborativo e di esercizio di leadership e nessuna parte ce la può fare da sola. Non ce la può fare il sistema delle imprese composto in larga prevalenza di piccole imprese le cui caratteristiche dimensionali non facilitano lo sviluppo di quelle capacità e visioni necessarie per cavalcare in proprio l’innovazione. Non ce la può fare la Pubblica Amministrazione, una macchina complessa che può essere semplificata, interconnessa e resa efficiente solo innestando nuove competenze  progettuali e manageriali. Per la PA 4.0 è necessario lo stesso livello di mobilitazione corale messo in campo per Industria 4.0, attraverso un nuovo impegno di leadership, indirizzato a trovare la massima e più efficiente sinergia tra sistema pubblico e sistema delle imprese”.

Secondo il team per la trasformazione digitale, sono 72 i comuni subentrati nell’ANPR (anagrafe nazionale della popolazione residente) per quasi 1.6 milioni di residenti. Inoltre ci sono 1.072 comuni in presubentro per quasi 8,5 milioni di cittadini residenti.

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