PowaTag, un’app universale per pagare con lo smartphone

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Si inquadra il tag per acquistare e non si tirano fuori contanti o carte di credito dal portafoglio. Cresce anche in Italia la voglia di fare spesa con lo smartphone. Tanti sistemi, ma nessuno è ancora universale e diffuso

Powa Technologies è una startup inglese con oltre 18 uffici nel mondo e propone un sistema multicanale di pagamento che può essere utilizzato dai consumatori in qualsiasi momento, indipentemente dalla piattaforma mobile che si sfrutta, Powa è sbarcata in Italia questo autunno e ora PowaTag (il nome indica anche l’app) rappresenta una soluzione di mobile commerce con l’ambizione di divenire una proposta di riferimento per i pagamenti via smartphone.

All’atto pratico si tratta di una semplice app da scaricare da Google Play e App Store che permette di fare acquisti sia quando ci si trova sotto copertura 3G/4G e WiFi, ma anche quando si è offline, sfruttando i dati della propria carta di credito e tecnologie come QR Code Audio Tag, Java script, ma anche iBeacons, Nfc e social.

PowaTag, ecco come può funzionare la proposta Powa technologies
PowaTag, ecco come può funzionare la proposta Powa technologies

Un terreno difficile, questo dei pagamenti con smartphone in cui sono già poronti, e stanno affilando ulteriormente le armi i giganti come Google, Apple, ma anche le banche. PowaTag vuole lavorare su alcuni fattori critici:

  1. I consumatori sono molto disorientati dalle diverse possibilità
  2. Alcuni sistemi di pagamento sono utilizzabili solo in alcuni negozi, a seconda dei circuiti
  3. Tante app per il pagamento mobile alla fine sono poco utilizzate, mentre i portafogli sono pieni di carte di fedeltà in gran parte inutilizzate
  4. Serve un’app universale, con precise garanzie di sicurezza

PowaTag lavora su tutte le caratteristiche di interoperabilità e multicanalità come fattori differenzianti, tra i nomi che aderiscono a questa proposta ci sono Motivi e Best Western, Setefi e tra i punti vendita al dettaglio già oltre 800 marchi hanno sottoscritto un accordo tra cui per esempio Universal Music e Carrefour.

Vediamo se e come crescerà questo sistema di pagamento che al momento deve confrontarsi per esempio anche con sistemi come PayPal Check-in. Il rischio è che la mancanza di diffusione a macchia d’olio delle possibilità di acquisto, faccia diventare anche PowaTag l’ennesima proposta bella, ma poco utilizzabile nel nostro Paese.

 

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