Progetto Potion, l’Università di pisa studia gli odori delle emozioni

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Oltre 6,5 milioni di euro di finanziamento europeo e dieci partner internazionali accompagneranno il percorso dell’Università di Pisa nel progetto di analisi del sudore in relazioni alle emozioni provate

Immaginate di poter associare con certezza scientifica determinate molecole del sudore con una specificazione emozione. E quindi di poter scoprire qual è l’odore della paura, quello della felicità, o semplicemente di poter analizzare se effettivamente con il nostro segnale chimico siamo in grado di influenzare anche gli stati emotivi del prossimo.

Sono le stesse domande che si è poste anche il al Centro di ricerca dell’Università di Pisa “E.Piaggio” che coordina il progetto Potion con lo scopo di studiare, attraverso l’analisi del sudore, se le emozioni che proviamo ci inducono a emettere molecole specifiche, identificabili attraverso l’olfatto.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento europeo di oltre 6,5 mln di euro, per una durata totale di cinque anni, e sarà guidato dal professor Enzo Pasquale Scilingo che coordinerà un consorzio di 10 partner internazionali, provenienti da 8 paesi diversi. Si parte ovviamente senza certezze. Se gli animali sicuramente sono in grado di ‘annusare’ gli stati emotivi dei loro simili, non è scontato siano in grado di farlo anche gli umani.

Enzo Pasquale Scilingo
Prof. Enzo Pasquale Scilingo

Così commenta il professor Scilingo: “Quando proviamo emozioni come felicità e paura, il corpo umano produce chemosegnali che vengono rilasciati attraverso il sudore e potenzialmente sono in grado di generare un vero e proprio contagio emotivo nel momento in cui vengono percepiti da altre persone. Le reazioni di colui che percepisce i chemosegnali potrebbero indurre comportamenti di inclusione e fiducia o di esclusione e lontananza e, conseguentemente, modulare l’interazione sociale tra più individui”. Il condizionale è d’obbligo ovviamente.

Non si tratta infatti di una sfida semplice. Il progetto Potion affronta due sfide: l’analisi chimica dei chemosegnali umani al fine di individuare quali molecole vengono rilasciate durante le emozioni di felicità e paura con le due emozioni che possono essere intese come punti estremi di una scala emozionale e sono fondamentali nell’innescare interazioni sociali opposte.

La seconda sfida utilizzerà i risultati dell’analisi chimica per sintetizzare artificialmente i chemosegnali umani legati alla felicità e alla paura. L’obiettivo è quello di sviluppare un innovativo sistema di rilascio controllato di chemosegnali artificiali volto a guidare la strategia di risposta sociale. 

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