Qualcomm insiste e vuole 7 mld di royalties da Apple

AziendeComponentiMobilitySmartphoneWorkspace

L’ultima tappa della vicenda è di venerdì scorso quando Qualcomm ha sostenuto in un’udienza in tribunale che Apple è indietro di 7 miliardi di dollari nel pagamento delle royalty sui brevetti

All’annosa battaglia legale tra Apple e Qualcomm si aggiunge un’altra tappa con  l’azienda di chip che sostiene che Apple debba pagare 7 miliardi di dollari di royalty di arretrati.

L’intenzione è di aumentare la pressione legale su Apple per i diritti di brevetto relativi all’utilizzo dei chip sui dispositivi mobile della Mela.

Apple ha utilizzato i chip di Qualcomm per i modem nei suoi iPhone, ma a partire dall’iPhone 7 ha iniziato a utilizzare i chip modem Intel. 

E la Mela si difende invece accusando Qualcomm di aver abusato della sua posizione dominante sul mercato, sostentendo come le tasse che Qualcomm addebita siano ingiuste.

L’azienda di San Diego lo scorso novembre ha citato in giudizio Apple per presunta violazione dei termini del contratto tra le due società, e ha accusato separatamente Apple di violare i suoi brevetti.

MWC 2017 - Qualcomm Snapdragon 835 per VR e LeapMotion
Qualcomm ed Apple, una querelle che sembra non avere fine

L’ultima tappa della vicenda è di venerdì scorso quando Qualcomm ha sostenuto in un’udienza in tribunale che Apple è indietro di 7 miliardi di dollari nel pagamento delle royalty sui brevetti.

Qualcomm avrebbe sostenuto le sue ragioni al riguardo in un’udienza in uno dei casi presso il tribunale federale di San Diego.

Apple sostiene che l’azienda di chip la costringe a pagare per gli stessi brevetti due volte, una volta quando Apple usa il chip per iPhone e poi di nuovo attraverso i diritti di brevetto.

L’avversario naturalmente ha una visione diversa, dice che le sue pratiche sono legali, e che Apple sta cercando di distruggere il modello di business dopo averlo accettato per anni.

Solo il mese scorso  Apple era stata accusata di aver rubato le tecnologie del vendor di chip per condividerla con i produttori, compresa Intel.

Apple avrebbe sviluppato un “piano intricato” per rubare informazioni proprietarie e condividerle con Intel e altri per un periodo di diversi anni, al fine di ridurre i propri costi. Cupertino naturalmente respinge le accuse.

Read also :