Qualcomm vs. Apple, iPhone vietati in Cina?

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Si sposta in Cina la querelle tra Qualcomm ed Apple. Alcuni modelli di iPhone sarebbero stati vietati, Apple smentisce

Per Apple è la mossa disperata di una società sotto indagine in molti Paesi, per Qualcomm la giusta ingiunzione preliminare che vieta l’importazione e la vendita di alcuni modelli di iPhone in Cina (ma non di tutti con Apple che in una nota dichiara che tutti gli iPhone restano disponibili in Cina).

Alla base c’è la querelle senza fine relativa all’utilizzo di proprietà intellettuale di Qualcomm, da parte di Apple, senza il corretto compenso.

Oramai si tratta di un volume di carteggi enciclopedico, fonti autorevoli riportano che i procedimenti aperti sarebbero una cinquantina tra cause e ricorsi. Anche Qualcomm è nel mirino. Perché per esempio ha pagato multe in Corea del Sud per concorrenza selale, ed è accusata da Apple di abuso di posizione dominante. 

Ne abbiamo parlato a più riprese su ITespresso, ma ora lo ‘spostamento’ della questione nel Paese asiatico sembra avere anche avuto qualche ripercussione reale sul titolo di Apple in netto calo a Wall Street. Il gioco sembra seguire sempre lo stesso cliché: gli uni attaccano (il titolo di Apple cala), la Mela risponde (e il titolo si riprende tanto che Apple ha chiuso con +1,11 percento). 

iPhone XR

Certo è che da ottobre il titolo di Apple ha visto più momenti di crisi che momenti di gloria, iPhone XR ha saputo fare bene in alcuni mercati, ma l’eventuale stop proprio in Cina non potrebbe che avvantaggiare chi già si è preso una posizione importante proprio a danno di Apple nel market share degli smartphone (oramai più che maturo).

E non è così scontato che con il Melafonino Apple riesca a tenere il mercato con la stessa agilità di prima.
Da qui gli investimenti nell’ecosistema, a partire da app e contenuti multimediali. Qualcomm (ha chiuso con un +1,25 percento) ha appena annunciato il chipset a 7 nm per i pc, in grado di competere nel segmento degli ‘ultraleggeri’ comunque sempre con Windows a bordo e ha davanti un probabile exploit con i nuovi modem per il 5G.

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