Rapporti con la PA: lo standard europeo bussa alle fatture elettroniche

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La fattura elettronica per la PA si avvia verso i 50 milioni di fatture l'anno

Dal 18 aprile 2019 scatta l’obbligo di ricevere ed elaborare le fatture elettroniche, secondo gli standard europei, nell’ambito di rapporti contrattuali con le pubbliche amministrazioni

Dal 18 aprile 2019 scatta l’obbligo di ricevere ed elaborare le fatture elettroniche, secondo gli standard europei, nell’ambito di rapporti contrattuali con le pubbliche amministrazioni. Ancora un anno di tempo per le fatture elettroniche “da e verso amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali”, scrive Michele Gentili, Associate Partner – Fatto24.

Gli intermediari, sempre secondo quanto afferma Gentili, hanno ricevuto da Sogei una comunicazione che recita: “Gentile utente, nella giornata di giovedì 18 aprile 2019, nella fascia oraria 7.00 – 9.00, non sarà possibile trasmettere fatture elettroniche al Sistema di Interscambio mediante le funzionalità del portale “Fatture e Corrispettivi”, l’App Fatturae e attraverso i canali web service (servizio “SdiCoop” e servizio “SPCOOP”) mentre la trasmissione resterà possibile mediante PEC o canale SFTP. La temporanea limitazione si rende necessaria per integrare all’interno del Sistema di interscambio i servizi utili a gestire le fatture elettroniche emesse nell’ambito di appalti pubblici ai sensi della direttiva 55/2014/UE.”

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Sempre secondo il post di Gentili: “La grande sfida è dunque a carico di #SOGEI e dello #SDI che dovrà integrare le funzionalità in grado di tradurre le fatture prodotte nel formato tradizionale e trasformarle nel nuovo formato europeo. La relazione tecnica al D.Lgs. 148/2018 chiarisce infatti che lo SDI continuerà a ricevere le fatture PA e, allo stesso tempo, si preoccuperà di tradurre le fatture dal formato europeo al formato XML e di inviarle, con copia dell’originale, alle PA destinatarie”.

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