Ritratto di millenial: coinvolti in azienda e programmi di wellness sul lavoro

AziendeStart Up
Sono i Millennials under 35 i protagonisti delle startup e della sharing economy

Indagine di ForceManager sulle volontà e necessità lavorative dei millenial: vogliono sentirsi partecipi alle decisioni aziendali, amano le startup perchè vi vedono opportunità di crescita

Sono pronti a sfruttare le potenzialità dello smart working e a lavorare per una startup, desiderosi di accedere alla possibilità di vivere da digital nomad e a utilizzare app per l’incremento della produttività. E’ il profilo del millenial che ForceManager, realtà del Crm mobile, attiva anche in Italia, attraverso l’acquisizione della startup Sellf, nata all’interno del campus di H-Farm, ha disegnato attraverso un’indagine partita da un sondaggio su un campione composto da giovani tra i 22 e i 37 anni, che ha le idee chiare su come interpretare il lavoro in questa epoca di trasformazione digitale.

Il sondaggio ha avuto lo scopo di indagare le aspirazioni lavorative dei giovani che si affacciano sul mondo del lavoro oppure sono all’inizio dell’esperienza lavorativa. I millenial preferiscono le startup, alle aziende più blasonate, come luoghi di lavoro, perché si tratterebbe di una grande opportunità di crescita sia personale sia attraverso la possibilità di misurarsi con ruoli differenti. Infine, per il 17% del campione l’acceso alle stock option, condividendo da subito il rischio di impresa, è un altro fattore lavorativo di interesse. E su quest’ultimo tema, l’indagine racconta una prima novità. Per il 52% dei giovani Italiani tra i 22 e i 37 anni, benefit e lavoro agile contano di più della cifra indicata nell’ultima riga della busta paga.

Fonte: ForceManager

In particolare, rinuncerebbero fino a 3mila euro all’anno, a fronte della possibilità di essere inclusi in programmi di smart working, potendo così gestirsi autonomamente i tempi del lavoro e della vita privata, e di fare parte di progetti di nomadismo digitale. Ovvero, avere la possibilità di lavorare viaggiando, spostandosi da una città all’altra, sfruttando le potenzialità del digitale. In questo senso, non sorprende che 1 su 2 preferirebbe lavorare per una realtà aziendale strutturata su una “gerarchia piatta”, priva cioè del tradizionale assetto piramidale, che piace a non più del 38%.

Da qui, il passo che porta al sentirsi imprenditori è breve. Infatti, il 42% dei millennial italiani rinuncerebbe a un normale stipendio “competitivo” se venisse offerto loro un pacchetto retributivo variabile dove, accanto a una parte fissa, ci fossero bonus e stock option, collegati direttamente al rendimento dell’azienda. Una tendenza, quest’ultima che, nel Paese del posto-fisso, rappresenta un forte fattore di discontinuità. E sempre una quota rilevante, pari al 40%, ritiene di avere uno spirito imprenditoriale. Per i millennial italiani, è fondamentale sentirsi coinvolti nel progetto aziendale per il quale lavorano, è quanto afferma il 75% del campione. Allo stesso modo, è ritenuto importante che l’azienda metta a disposizione programmi di wellness, come per esempio corsi di yoga o mindfulness, iniziative attive di beneficienza, come la partecipazione collettiva a gare di running, o a momenti di socializzazione come, per esempio, un corso di cucina. Al momento, non più del 18% vive quotidianamente questa realtà, all’interno dell’azienda per cui lavora; ma ben il 65% l’apprezzerebbe.

Da segnalare, poi, il fatto che il 53% preferirebbe un orario di lavoro tarato sui ritmi nord-europei. Ossia: ingresso in ufficio presto e pausa pranzo ridotta allo stretto necessario, con l’obiettivo di tornare a casa non più tardi delle 17.30. Una nota un po’ dolente, ad avviso di chi scrive, è che il 78% dei millenial è sempre connesso alle email dichiarando di controllarne sempre senza soluzione di continuità tra vita lavorativa e privata. E nel 62% dei casi, lo fa attraverso il proprio smartphone personale. Un buon 35% degli stessi, auspica e ha fiducia nel fatto che quest’anno l’Intelligenza artificiale e gli assistenti vocali renderanno più semplice la convivenza con il lavoro, semplificando la gestione della comunicazione lontano dall’ufficio.

La survey che abbiamo condotto racconta quanto sta cambiando il rapporto con il lavoro dei Millennial italiani. E’ una trasformazione che parte dalla tecnologia per poi aprirsi anche al bilanciamento dei tempi tra la stessa dimensione lavorativa e quella personale. In questo senso, il ruolo delle piattaforme digitali sarà sempre più importante per rendere più fluido e flessibile il flusso delle attività lavorative” ha commentato Diego Pizzocaro, Country Manager di ForceManager Italia.

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