Samsung Galaxy S9 Plus vs Huawei P20 Pro, scontro tra titani

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IN PROVA – Huawei P20 Pro e Samsung Galaxy S9 Plus senza dubbio sono tra i migliori smartphone disponibili in commercio. Ma qual è davvero il migliore? La nostra prova con i punti di forza e i punti deboli di ognuno

Sono disponibili in mainstream da almeno un mese gli smartphone top di gamma di Samsung e Huawei, il primo – Galaxy S9 Plus è stato presentato in occasione di MWC 2018, il secondo praticamente un mese dopo in occasione di un evento dedicato, a Parigi.
Li abbiamo utilizzati per un periodo di tempo sufficiente a darne una valutazione ponderata e attenta a tutti quegli aspetti critici per chi lavora con le informazioni e quindi chiede al proprio smartphone la massima efficienza.

Lo smartphone è il device che dal primo momento della giornata all’ultimo della sera non si lascia mai, per molti è anche un’importante risorsa di intrattenimento multimediale nel corso della giornata, ma soprattutto si chiede allo smartphone di non deludere mai in nessun comparto e di offrire informazioni e servizi, quasi senza farsi notare. E allora entriamo nei dettagli della prova, per scoprire punti di forza e debolezze di questi due modelli, entrambi top, ma molto diversi.

Galaxy S9 Plus vs Huawei P20 Pro, l’ergonomia

A prima vista i due smartphone si presentano con dimensioni relativamente equivalenti. La larghezza è praticamente identica (circa 7,3 cm), l’altezza differisce di circa 3 mm con Galaxy S9 Plus (15,8cm) leggermente più allungato e affusolato. A stupire in assoluto è lo spessore. Le finiture fanno sembrare lo smartphone di Samsung più sottile, ma non è così, con il suo spessore da 8,5 mm rispetto a 7,8 mm di Huawei P20 Pro (su cui poi si evidenza la sporgenza delle fotocamere posteriori).

Samsung GalaxyS9+

Il peso di entrambi è praticamente di 182/183 grammi. Galaxy S9 con qualche millimetro in più in altezza sembra più snello, ma in pratica la diagonale del display guadagna appena un decimo di pollice in più (6,2 contro 6,1 di P20 Pro che si propone con il notch eventualmente eliminabile con un’impostazione software ad hoc accessibile dalle impostazioni). Il form factor di Galaxy S9 Plus in ogni caso ci sembra più elegante.
Huawei ha scelto di posizionare il sensore di impronte digitali sotto il display, Samsung sul dorso. Preferiamo questa seconda soluzione. Samsung tuttavia ha collocato il tasto di accensione sul profilo destro troppo in alto, meglio la collocazione scelta da Huawei che distingue il tasto anche con una finitura rossa elegante. Incomprensibile la scelta di Samsung di dedicare un tasto ad hoc a Bixby considerate le limitazioni d’uso in tantissime lingue.

Una nota negativa che riguarda entrambi (e non solo questi smartphone) riguarda invece la finitura in vetro anche per il dorso. Il vetro si rompe e si scheggia, i test di caduta lo dimostrano e il discorso vale per entrambi gli smartphone; i vendor così risparmiano rispetto all’offerta di uno smartphone completamente in metallo nobile, e allo stesso tempo le sirene del marketing sottolineano la maggiore eleganza, ma non è certo un desiderio degli utenti quello di avere uno smartphone da portare a riparare perché lo chassis è rivestito di vetro! In ogni caso, Huawei P20 Pro arriva con protezione IP67, meglio la proposta Samsung IP68, quindi con maggiore resistenza per le cadute accidentali nei liquidi.

Huawei P20 Pro con la tripla fotocamera

Nel caso specifico la finitura del dorso è leggermente migliore nella proposta Huawei perché più elegante, e trattiene meno le impronte. E aggiungiamo la preferenza decisamente per un display con il vetro piatto, rispetto alla smussatura marcata proposta da Samsung sui Galaxy oramai da diverse generazioni. Samsung però dichiara l’adozione di vetro Corning Gorilla di quinta generazione. Huawei invece non  la specifica, e fornisce lo smartphone con una pellicola di protezione già applicata in fabbrica e una semplice custodia di plastica trasparente – dettagli graditi che fanno comodo.

Proseguiamo l’esplorazione dei device e notiamo la disponibilità su Galaxy S9 Plus della presa minijack, scomparsa sul modello Huawei P20 Pro che offre l’adattatore per le cuffie; entrambi i modelli ovviamente arrivano con l’interfaccia USB Type C, ma soprattutto si fanno notare ognuno per una caratteristica diversa.

Huawei P20 Pro – abbiamo accennato, ma entreremo nel dettaglio – si presenta con una tripla fotocamera davvero eccezionale, che non teme confronti, Galaxy S9 Plus invece evidenzia una doppia fotocamera sul dorso, affiancata da un sensore specifico che consente di misurare la pressione sanguigna (sistole e diastole) grazie a un’app non disponibile nel Play Store italiano, ma facilmente installabile, e offre il sensore barometrico. Lo specifico esemplare di Galaxy S9 Plus che ci è giunto per la prova è Single SIM, ma è disponibile la versione Dual Sim;  Huawei P20 Pro che proviamo è Dual Sim (entrambi utilizzano esclusivamente nanoSim).

A sinistra Huawei P20 Pro e a destra Samsung Galaxy S9 Plus

Prima di entrare nella disanima delle specifiche tecniche vogliamo evidenziare le scelte diverse nell’ambito delle procedure di sicurezza e di login. Da questo punto di vista, pur con un sistema ancora ben da perfezionare, ci sembra offra di più il modello Samsung Galaxy S9 Plus.

Offre scansione intelligente, scansione dell’impronta digitale, delle iridi e del volto in 3D, oltre ai normali metodi PIN e Sequenza sul display, mentre Huawei non offre la scansione delle iridi e la scansione intelligente, offrendo solo quella del volto. Galaxy S9 Plus, tuttavia, si è dimostrato decisamente esigente nella procedura di Scansione Intelligente, e costringe a posture non comode con lo smarpthone da posizionare proprio in posizione verticale, rispetto al volto e poi in questa modalità commette diversi errori a seconda che indossiate o meno gli occhiali, tanto da farvi preferire alla fine il lettore di impronte digitali.

Galaxy S9 Plus vs Huawei P20 Pro, la dotazione hardware

Galaxy S9 Plus (SM-G965F) è arrivato in europa con la cpu Exynos 9810, i test di terze parti ci dicono che la proposta è perdente rispetto allo stesso modello equipaggiato con Snapdragon 845 (disponibile negli Usa e in Cina), ne prendiamo atto, per quanto le prestazioni vedremo essere di completa soddisfazione.

S9 Plus è da noi provato nella versione con 64 Gbyte di Rom e 6 Gbyte di Ram, e per il rendering grafico si affida all’architettura Mali-G72 MP12; anche Huawei ha scelto una Cpu proprietaria, il suo Kirin 970, octacore come la proposta Samsung, ma basata su Cortex-A53 invece che A55. Anche P20 Pro (CLT-L09) sfrutta 6 Gbyte di Ram ma mette a disposizione però ben 128 Gbyte di Rom. Samsung sta iniziando a distribuire sui Galaxy S9 Plus Android 8.1 solo in questi giorni, Huawei P20 Pro invece nasce proprio con questa ultima versione del sistema operativo.

Huawei P20 Pro a sinistra vs Samsung Galaxy S9 Plus

Nel complessivo la proposta Samsung Galaxy S9 Plus risulta più potente (lo vedremo nei benchmark), a nostro avviso, pur con Exynos (più debole di Snapdragon 845), la fluidità complessiva, soprattutto nei rendering grafici è facilmente osservabile, ma certo bisogna notare che probabilmente il salto prestazionale di P20 Pro con Kirin 970 è invece molto più significativo, rispetto alla proposta top di gamma precedente di casa Huawei. Galaxy S9 Plus è uno smartphone più “muscolare”, più potente, ma non è affatto detto che questo vi serva, mentre Huawei P20 Pro avrà in serbo non poche sorprese in ambito multimediale.

Arriviamo al display. Vince ancora ai punti la proposta Samsung che, senza notch offre un pannello Super Amoled da 6,2″ (Oled quello di Huawei in rapporto 18.7:9), con maggiore densità di pixel (529 contro 408), e risoluzione complessiva (1440×2960 vs 1080 vs2244 in un display da 6,1″) e tuttavia stiamo parlando davvero di uno scontro tra titani, da ogni punto di vista.

Profili a confronto

Il display di Huawei P20 Pro, si intenda, è superlativo, ma bisogna riconoscere che Samsung in questo comparto vince la sfida. Piuttosto riconosciamo come Huawei sia riuscita a sfruttare in modo eccezionale le tecnologie scelte, perché davvero anche per quanto riguarda la luminosità si resta del tutto soddisfatti, e quello offerto da Huawei resta un display eccellente.

Si parla sempre meno degli smartphone come strumenti per telefonare, perché è prioritario il traffico dati, in questo caso mentre è impeccabile su entrambi gli smartphone il supporto LTE Cat.18; Galaxy S9 Plus offre però anche supporto Bluetooth 5.0, mentre Huawei ha preferito la versione precedente 4.2 meno veloce.

WiFi anche ac e NFC sono supportati su entrambi gli smartphone. Così come è equivalente l’esperienza Gps. Notiamo invece a livello di ricezione WiFi nell’esperienza in ufficio, che entrambe queste soluzioni hanno perso il confronto per sensibilità anche con iPhone 7, quindi un modello della generazione precedente di Apple, che si è dimostrato più ricettivo nelle medesime condizioni critiche.

Huawei P20 Pro, senza confronti nelle foto

Dove invece è davvero Huawei con P20 Pro ad essere imbattibile è il comparto fotografico. La dotazione prevede una tripla fotocamera Leica posteriore. Le prime due, in evidente rilievo sul dorso, offrono rispettivamente un sensore da 20 MP per le riprese bianco e nero (prima fotocamera in alto) con apertura f1.6 e un sensore superlativo da 40 MP (RGB) f1.8 che misura 1/1,7 pollici (più grande quindi e non di poco rispetto a quello da 1/2.55 di Galaxy S9+) per le riprese a colori con filtro Quad Bayer per riuscire a sfruttare HDR con un’unica immagine.

Inoltre vi è una terza fotocamera con sensore da 8 MP OIS (tele, 3X) con apertura f2.4. In scene di scarsa luminosità il sensore a colori si preoccupa del rilevamento cromatico, ma sarà il sensore per il bianco e nero, senza filtro Bayer a catturare una maggiore quantità di luce. Huawei P20 Pro sfrutta l’AI in fase di scatto soprattutto per riconfigurare i parametri di scatto e anticipare i movimenti con 4D Predictive Focus.

Nella pratica ci sentiamo tranquillamente di dichiarare che Huawei P20 Pro è lo smartphone che in condizioni di scarsa luminosità ha saputo superare senza possibilità di confronto tutti gli smartphone provati quest’anno e finalmente offrire soddisfazioni vere, anche in situazioni critiche, decisamente non paragonabili rispetto agli scatti possibili con Galaxy S9+ nei medesimi contesti. Il sistema di stabilizzazione per scattare a mano libera, in queste situazioni si è rivelato eccellente, ma soprattutto stupiscono nitidezza e riduzione del rumore complessive.

A sinistra lo scatto con Galaxy S9+ a destra con Huawei P20 Pro. Le foto sono state scattate in un rispostiglio praticamente buio. L’ingrandimento sarebbe ancora più impietoso a vantaggio di Huawei P20 Pro

Samsung Galaxy S9 Plus offre una doppia fotocamera posteriore con stabilizzazione ottica dell’immagine, una delle due fotocamere ha focale fissa  con apertura f2.4 e zoom 2X, l’altra permette aperture variabili del diaframma tra f1.5 e f2.4.
Huawei offre anche una fotocamera anteriore con sensore da 24MP, contro il sensore da 8 MP dello smartphone Galaxy S9 Plus.

Huawei P20 Pro – L’esaltazione dell’effetto Bokeh con l’AI. A fuoco l’auricolare delle cuffie per un effetto sfuocato impressionante anche se in alcune situazioni un po’ artefatto

Nel comparto fotografico non ci sono confronti e Huawei P20 Pro vince a man bassa soddisfando davvero le aspettative. Decisamente meno marcate le differenze nelle prestazioni video, anche se Galaxy S9 Plus permette riprese fino a 60 fps (30 fps Huawei). L’effetto super SlowMotion a 960 fps in HD (e 480 fps in Full HD) per entrambi gli smartphone è un dato di targa certo di rilievo per alcune tipologie di utenti, ma non prerogativa di scelta, nella nostra prospettiva.

Per quanto riguarda l’esperienza audio a nostro avviso offre più calore nei bassi la proposta Samsung, che preferiamo. Entrambi gli smartphone supportano Dolby Atmos, e offrono un’esperienza sostenibile per le orecchie anche al massimo volume.

Galaxy S9 Plus vs P20 Pro, l’esperienza e il giudizio

I benchmark, si sa, offrono indicazioni importanti, ma non definitive. Nel caso del nostro confronto semplicemente risulterebbe vincente dal punto di vista delle pure prestazioni Cpu/Gpu la proposta di Samsung, senza replica (circa 207mila punti per P20 Pro, rispetto a oltre 249mila con Antutu Benchmark).

Tuttavia stiamo parlando in entrambi i casi di smartphone nelle prime posizioni del ranker: è vero che nelle prove di rendering Galaxy S9+ è più fluido, ma sono differenze non percepibili se non da chi stressa effettivamente i device con i giochi o app impegnative.
Abbiamo invece evidenziato come nel comparto fotografico Huawei P20 Pro esca decisamente vincente dal confronto e riesca davvero a stupire.

Lo smartphone Huawei arriva anche con una batteria da 4000mAh rispetto a quella da 3500 mAh di Samsung e un sistema di ricarica rapida molto soddisfacente. Di poco, ma effettivamente l’autonomia di Huawei P20 Pro offre qualche soddisfazione in più. Così se per quanto riguarda design e sistemi di accesso ci sentiamo di preferire Galaxy S9+, Huawei P20 Pro si è rivelato per certi aspetti anche più concreto.

Per esempio critichiamo senza dubbio nella proposta Galaxy S9+ il tasto dedicato a Bixby (l’assistente digitale basato su AI) che offre troppo poco ancora nel nostro Paese. Gli utenti italiani si ritrovano un tasto solo in parte utilizzabile e  possono cambiarne la funzione, ma solo installando un’app di terze parti.

E rileviamo anche una certa lentezza nel rilascio degli aggiornamenti – inizia ad arrivare solo ora Oreo 8.1 – mentre su P20 Pro è previsto out of the box, con il vendor che ha potuto sfruttare un mese in più prima della commercializzazione per proporlo.
Tra i due device, a listino, la differenza di prezzo è di circa 100 euro (999 vs 899), con Galaxy S9+ ad essere lo smartphone più costoso.

Huawei P20 Pro

E’ una differenza di prezzo, tuttavia, giustificabile solo per quanto riguarda la dotazione hardware nel complesso, più completa in casa Samsung che offre anche dal punto di vista dei sensori e della sicurezza, oggettivamente di più. E tuttavia, se per voi lo smartphone deve soprattutto fare ottime foto, ecco che la proposta di Huawei merita senza dubbio la preferenza, anche perché pure il software di gestione ci è sembrato anche molto concreto e più intuitivo rispetto alla proposta Samsung.

Per quanto riguarda poi le personalizzazioni software dei vendor, che generalmente non apprezziamo, dobbiamo riconoscere che Huawei ha saputo valorizzare il posizionamento del sensore delle impronte sotto il display, e l’ha sfruttato perché fosse utilizzato anche come barra di navigazione alternativa (quindi con funzionalità touch per accedere alla Home, guardare le applicazioni aperte e tornare indietro).

Galaxy S9 Plus

Samsung però con il sensore per il rilevamento della pressione direttamente nello smartphone apre forse un ulteriore step evolutivo per i nostri device preferiti; noi l’abbiamo sfruttato con l’applicazione My BP Lab installata a parte, che ha richiesto una prima taratura con il nostro strumento di misurazione della pressione consueto e poi si è rivelato affidabile come strumento di orientamento generale.

Insomma, in entrambi i casi siamo di fronte a smartphone che sanno “uscire” dal coro, almeno per una caratteristica specifica. Gli strumenti per scegliere ora ci sono. Spetta a voi. Quale preferite?

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