Sette stampanti laser per sei mesi di stampa

Management

Un milione di pagine stampate. Per sei mesi, sette laser a colori si sono confrontate nella più difficile prova mai effettuata sulle stampanti. Il risultato? Uno spaccato interessante sulla prova di durata che fa luce senza pietà sui punti di forza e di debolezza delle stampanti in gara

Nelle prove, inoltre, si sono dovuti registrare dei veri e propri guasti dell’hardware. Per esempio, dopo circa 23.000 pagine, il fotoconduttore magenta di Ricoh si è bloccato; secondo il tecnico intervenuto on site, decisamente troppo presto. Nel caso della Konica Minolta, la cartuccia del toner giallo ha smesso di funzionare in modo prematuro: non applicava più correttamente il toner e ha dovuto essere sostituita. Per un cliente, entrambi i casi sarebbero stati coperti da garanzia. Nella prova di stress duraturo, quasi tutte le laser a colori hanno comunque riportato conseguenze, per esempio denti rotti negli ingranaggi, nastri di trasferimento usurati o cartucce di toner fuori uso. Nella settima settimana di test la Samsung si inceppava già ogni dieci fogli stampati, perciò chi ha eseguito le prove ha avvisato il servizio di assistenza Samsung. Dopo quattro giorni lavorativi l’incaricato di Samsung è arrivato in redazione e ha esaminato scrupolosamente la laser a colori. La causa era un dente rotto negli ingranaggi dell’unità duplex che aveva paralizzato la stampante. Dopo avere sostituito l’unità duplex, la CLP500n ha ripreso a lavorare in modo affidabile, ma si sono verificati di nuovo inceppamenti della carta. La polvere di carta sospetta sull’unità finisher ha portato il tecnico sulla strada giusta. La polvere di carta, infatti, si forma a causa dell’abrasione nel motore di stampa. Più la qualità della carta è bassa, più aumenta l’abrasione. Tuttavia poiché la carta usata nelle prove è carta per laser ad alta qualità nel test l’abrasione è stata normalmente molto scarsa. Nel caso della Samsung, sono state riscontrate forti tracce di abrasione sulla carta uscita dall’unità finisher. La polvere della carta è problematica, perché si posa soprattutto sulla superficie ruvida dei rulli di gomma che trasportano i fogli attraverso il motore di stampa. La superficie di questi rulli è levigata per essere in grado di girare perfettamente, in modo paragonabile a un pneumatico sul ghiaccio. È sufficiente che la carta entri in modo leggermente storto per causare un inceppamento nel motore di stampa. Poiché l’ingresso dell’unità finisher non appariva in condizioni ottimali, il tecnico l’ha sostituita interamente ed ecco il risultato: da allora la Samsung funziona quasi senza inceppamenti. L’intervento era coperto dalla garanzia. Anche i tecnici di Lexmark si sono dati da fare, dal momento che è stato rilevato un difetto visibile nella qualità degli stampati. La C762dtn produceva su ogni foglio delle strisce verticali. È stato sostituito il nastro di trasferimento, anche in questo caso in garanzia, perché il componente ha ceduto troppo presto. La stampante Ricoh è rimasta ferma per più di una settimana, a causa dell’unità Pcu (Photo Processing Unit) difettosa. Tuttavia, grazie alla stampa affidabile e veloce, ha potuto compensare questa pausa involontaria e avanzare fino al secondo posto nella specialità “pagine stampate”. Nel caso della stmapante di Konica Minolta, in una settimana si sono guastate tre cartucce di toner, una nera, una gialla e una magenta. Il difetto era sempre lo stesso: nonostante la presenza di toner, questo veniva applicato in modo irregolare e il soggetto risultava stampato con colori errati. Konica Minolta ha verificato se si trattava di una partita di toner difettosi oppure se il guasto poteva dipendere dalla stampante.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore