Sette stampanti laser per sei mesi di stampa

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Un milione di pagine stampate. Per sei mesi, sette laser a colori si sono confrontate nella più difficile prova mai effettuata sulle stampanti. Il risultato? Uno spaccato interessante sulla prova di durata che fa luce senza pietà sui punti di forza e di debolezza delle stampanti in gara

Se la Xerox Phaser 8400n convince anche in fatto di semplicità d’uso, mentre nel caso della Kyocera, la sostituzione del toner richiede una pulizia impegnativa. Secondo il manuale, a ogni sostituzione si devono pulire il filo corona, l’unità cartridge, la barra dei Led e il rullo di trasferimento – un’operazione che dura 15 minuti. La situazione appare notevolmente più rilassata per la Konica Minolta. Il produttore non prescrive alcuna operazione particolare di pulizia, la quale deve essere eseguita semplicemente quando l’utente non è più soddisfatto del risultato di stampa. Tuttavia non solo le cartucce devono essere sostituite regolarmente, ma anche i contenitori per il toner residuo, nei quali si depositano i componenti del toner che non possono essere stampati. Anche qui Xerox mostra il suo lato pratico: nei contenitori sono state trovate soltanto alcune tracce di cera. La Kyocera FS-C5030N invece, per 13.000 pagine stampate, ha prodotto ben 1,1 Kg di toner residuo. Il motivo: il toner di Kyocera contiene una sostanza abrasiva, che serve a levigare la dura lega ceramica del tamburo. In tal modo si garantisce l’applicazione regolare del toner sulla carta.

Autore: ITespresso
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