Sette stampanti laser per sei mesi di stampa

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Un milione di pagine stampate. Per sei mesi, sette laser a colori si sono confrontate nella più difficile prova mai effettuata sulle stampanti. Il risultato? Uno spaccato interessante sulla prova di durata che fa luce senza pietà sui punti di forza e di debolezza delle stampanti in gara

Di fatto, non c’è un vero e proprio vincitore della prova, vista anche l’originalità dei test eseguiti, e quindi una “scelta della redazione” avrebbe poco senso. In pratica alcune stampanti si sono comportate meglio di altri in alcuni casi, e peggio in altri. Vediamo, quindi, quali sono stati i pregi e i difetti dei vari modelli. Se si considerano anche i costi di utilizzo, ad aggiudicarsi il primo posto è la stampante Kyocera. Grazie a un tamburo dotato di un rigido rivestimento in ceramica, la stampante di questo produttore ha ottenuto buoni risultati con il minimo di usura. Anche il toner è conveniente. Unico neo: durante il funzionamento della stampante sono richiesti importanti interventi di cura e manutenzione. Tra le stampanti in grado di assorbire i maggiori carichi di lavoro si sono distinti i modelli di Hp e Xerox, che hanno rispettato i volumi di stampa previsti senza inconvenienti. La stampante Hp ha guadagnato punti grazie alla sua robustezza. Non è la più veloce tra quelle provate ma è comunque molto affidabile. I costi del toner sono piuttosto elevati poiché il tamburo è già incluso nella cartuccia. La macchina di Xerox si è dimostrata molto robusta e con una tecnologia di stampa innovativa. Vantaggi: grande semplicità di utilizzo e numero limitato di componenti soggetti a usura, mentre gli aspetti negativi sono legati essenzialmente ai costi del toner che sono superiori alla media. La Konica Minolta, invece, ha assicurato all’inizio della prova la migliore qualità di stampa. Tuttavia, durante i test questa periferica ha avuto diversi problemi a livello di hardware. Le cartucce di toner sono risultate essere costose per il fatto che il tamburo è già integrato. Il modello Lexmark si è dimostrato veloce e robusto, consigliato per gruppi di lavoro di medie dimensioni. Punti di forza: facilità di utilizzo e prestazioni di stampa: la Lexmark ha stampato il maggior numero di pagine. Punto debole, invece, l’alimentazione carta. Anche i costi netti del toner sono superiori alla media. La stampante Ricoh ha una cospicua riserva di toner e pertanto risulta facile da mantenere. Altro aspetto positivo è la velocità della stampa duplex. Tuttavia, l’usura del tamburo fa salire notevolmente i costi di stampa. La stampante per postazione singola che è stata testata fuori concorso è la Samsung. Facile da usare, garantisce un’immagine corretta. Se si superano le 100 pagine al giorno, è da considerare sovraccaricata. In sostanza è adatta soltanto a piccoli gruppi di lavoro.

Autore: ITespresso
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