Si fa presto a dire Euro

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Le visioni dei distributori Actebis Computer, Esprinet, Opengate, Pisani Distribuzione e Tech Data Italia sul passaggio alla nuova moneta

Luca Ronconi, managing director back-office di Actebis Computer “Il Gruppo Actebis è impegnato nel processo di implementazione di Sap R/3 che entro la fine dell’anno sarà operativo in tutte le filiali e società del Gruppo. In particolare in Italia andremo ‘live’ l’1 settembre prossimo con tutti i moduli relativi alla gestione logistica, le vendite, il customer service e, ovviamente, i moduli relativi alla gestione amministrativa, finanziaria e del controllo di gestione. è stato quindi naturale inserire in questo progetto le problematiche relative alla conversione all’euro che verranno quindi risolte contestualmente all’implementazione di Sap; al primo di settembre il processo di conversione sarà terminato. Stante il fatto che il progetto euro è inserito e risolto all’interno del più generale progetto Sap, è estremamente difficile scorporarne i costi dal valore globale di investimenti e consulenza. Sicuramente la formazione del personale riveste un’importanza decisiva per il successo del progetto in quanto, contrariamente al sentire comune, non si tratta solo di un problema di impostare un coefficiente di conversione ma imparare a ragionare e gestire la propria area di competenza in una diversa valuta. Nell’ambito del progetto Sap abbiamo creato nel Gruppo una task force di circa 100 persone cui compete anche la responsabilità del progetto euro. A livello locale abbiamo una squadra di specialisti interna che coinvolge i ‘key user’ di tutte le funzioni coinvolte, oltre ad avvalerci della consulenza di Kpmg Consulting. La squadra non si interfaccia con il canale almeno in questa fase di attuazione. Non credo che nell’it ci sia una sensibilità nei confronti della transizione all’euro vistosamente più accentuata rispetto alla media delle aziende italiane. In effetti solo con alcuni vendor, per esempio Hp, abbiamo avviato uno scambio di informazioni inerenti ai tempi e alle modalità della transizione all’euro volti anche a conoscere in anticipo eventuali necessità in ordine a fatturazioni, ordini eccetera. Finora le richieste ricevute dai partner sono state essenzialmente informative, fatte salve poche eccezioni di clienti che hanno richiesto la fatturazione in euro. Actebis Italia opererà in regime di doppia valuta dall’1 settembre al 31 dicembre 2001. In altre parole, l’euro sarà considerato valuta locale mentre la lira sarà considerata ‘valuta straniera’. I nostri partner in realtà non avranno alcun tipo di conseguenza a causa di questa gestione dato che continueremo a gestire tutte transazioni commerciali in Lire (pricing, ordini, fatture…) mentre l’euro costituirà la valuta di conto per le registrazioni amministrative e fiscali. In questo modo il passaggio all’euro come valuta unica dal 1 gennaio 2002 avverrà senza alcuna difficoltà. Difficile rispondere circa la determinante del successo del nuovo regime. In realtà sarà la capacità dell’euro di affermarsi come valuta di conto nelle transazioni internazionali. Finché si è trattato di una valuta ‘virtuale’ ciò è accaduto in misura minima e difatti per tutto il triennio di transizione il dollaro americano è rimasta la vera valuta di regolazione delle transazioni extra Ue per il mercato dell’it. Laddove alla nuova dimensione ‘reale’ acquisita dall’euro a partire dal prossimo gennaio si accompagnasse una crescita significativa del suo utilizzo come valuta di regolazione al posto del dollaro, potrebbe davvero determinarsi una crescita del business grazie soprattutto all’annullamento vero del rischio di cambio”. Roberto Mondonico, responsabile direzione tecnologie e organizzazione di Esprinet “Tutto il ciclo passivo (dall’emissione ordine al fornitore fino alla registrazione delle fatture di acquisto) ha la possibilità di essere gestito in euro; a oggi il numero di fornitori che sfrutta questa possibilità è limitato (poco più di 10). è in corso di fine tuning il ciclo attivo (dalla gestione dei listini cliente alla presa ordine, consegna e fatturazione) che verrà abilitato a partire dalla metà di maggio. La logica che comunque seguiremo sarà quella di ‘fornire possibilità’ e non di ‘obbligare’ sia i clienti sia i fornitori ad adottare l’euro. Il programma euro di Esprinet è gestito direttamente dalla Direzione tecnologie e organizzazione (Dto). Abbiamo inoltre due risorse esterne full time dedicate al progetto euro stanno effettuando gli interventi, peraltro modesti, ai sistemi informativi (prevalentemente l’aggiunta dei decimali nelle varie stampe). Non sono previsti interventi hardware significativi. La Dto ha già effettuato varie sessioni di formazione sul tema; materiale divulgativo è stato inserito nella intranet aziendale e ulteriori sessioni di training saranno erogate anche su aspetti di ‘vita quotidiana’, per esempio cedolini e impatti sui propri conti correnti. E’ inoltre previsto l’inserimento sul nostro sito web di una sezione dedicata al tema euro da cui forniremo supporto sia ai clienti sia ai fornitori che desiderano attivare con noi rapporti in euro. Sono pochissimi i fornitori che a oggi sono in grado di gestire rapporti commerciali in euro; paradossalmente anche le grandi multinazionali dimostrano latenza sul tema. Sul canale l’interesse sembra invece maggiore (pur rimanendo l’eccezione) anche perché una parte del canale è formata dai var che a loro volta forniscono soluzioni euro ai propri clienti finali. Per sua natura l’adozione dell’euro presuppone un passaggio totale alla nuova valuta (listini, ordini, fatture, pagamenti) e quindi non ha senso parlare di richieste su singoli aspetti. Comunque, le richieste di ‘migrazione’ sono sicuramente più numerose, anche in percentuale, da parte del canale. La possibilità/necessità di anticipare il più possibile l’adozione dell’euro diviene elemento fondamentale per garantire il buon funzionamento dell’azienda anche a cavallo dell’anno solare, periodo tipicamente critico nel nostro settore. Questo ci spinge quindi a iniziare rapporti in euro il più presto possibile. D’altronde non possiamo imporre nessuna adozione né a fornitori né a clienti e quindi il mantenimento di rapporti in doppia valuta diviene elemento fondamentale per garantire la continuità del rapporto commerciale, oltre che essere leva fondamentale di ‘partner satisfaction’. Riteniamo che il mercato non potrà che trarre giovamento dalle politiche di pricing più uniformi che deriveranno dall’adozione completa a livello europeo; sicuramente i distributori che per primi adegueranno la propria azienda all’euro non potranno che trarre beneficio dalla potenziale riduzione di operatività di quei distributori che adotteranno la moneta unica solo a fine anno. Diviene quindi fondamentale per i partner selezionare da subito i distributori ‘euro compliant’ per evitarsi tutte le turbolenze (errate fatture, mancate consegne, problemi di pricing) che potrebbero generarsi alla fine dell’anno 2001”.

Autore: ITespresso
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