Smau 2018, la rivoluzione digitale ha bisogno delle startup

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Al via la 55esima edizione di Smau, riflettori puntati sull’innovazione di imprese, amministrazioni pubbliche, e soprattutto le startup. Tutto in un unico padiglione di FieraMilanoCity

Un approccio internazionale, il forte sostegno alle Pmi e soprattutto alle startup sono i tratti distintivi di questa edizione di Smau a FieraMilanoCity. La 55esima edizione della fiera nella sua prima giornata di eventi ha confermato un trend oramai consolidato negli anni: non vi partecipano più la maggior parte dei big dell’informatica di consumo e B2B (e a noi è sembrata in calo anche la presenza della Pubblica Amministrazione),  ma il respiro resta relativamente vivo considerata la presenza di tante giovani startup con il primo incontro di questa edizione per Italia RestartsUp, di Intel – che ha deciso anche quest’anno di portare in Smau l’appuntamento Intel Summit – e della terza edizione dell’Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital in Italia.

Smau segnala oltre 400 realtà presenti all’edizione milanese, edizione che però non mostra segni di poter tornare la manifestazione che è stata e da anni segna sempre il medesimo passo. Basti segnalare che nella ‘sala plenaria’ di Smau le presenze per gli appuntamenti più importanti erano appena una minima frazione (meno di un decimo) rispetto a quelli appena una settimana prima dell’evento Sap Now, di un unico vendor. Smau vive, sì, ma è difficile considerarla ancora manifestazione di riferimento per comprendere l’evoluzione IT. 

Pierantonio Macola, presidente di Smau

Laddove Smau riesce a raccontare del fermento nei settori chiave dell’economia: industria 4.0, commercio e turismo, sanità, agrifood, smart communities, deve fare i conti con altrettante manifestazioni, in ognuno di questi verticali, spesso più seguite. 

Ad aprire “simbolicamente” i lavori della prima giornata, in Sala Plenaria, proprio l’appuntamento Italia RestartsUp, con il messaggio “Open Innovation is a Big Opportunity”, volto a valorizzare la vetrina per le startup curata da Italian Trade Agency in grado di portare gli investitori internazionali a conoscere la capacità di innovare del Paese e con la presenza anche della Regione Campania per cui Smau Milano resta un appuntamento fondamentale e soprattutto mossa dalla convinzione che l’energia che proviene dai giovani e dalle startup sia fondamentale per “portare” innovazione nelle pmi e nelle grandi imprese, oltre che nella Pubblica Amministrazione. Italia RestartsUp è proseguita con il calendario di incontri fra gli innovatori italiani e gli investitori stranieri presenti. Sono 83 le startup, 6 gli incubatori e 5 le agenzie per lo sviluppo locale le realtà che ITA ha selezionato con ben 600 incontri in programma.

Il secondo appuntamento che ha caratterizzato la giornata è stato Intel Summit 2018 sono stati illustrati i principali trend tecnologici che riguardano le aziende e Intel vi ha illustrato la sua strategia per il futuro, saldamente ancorata all’offerta delle Cpu per PC e server, ma anche pronta a raccogliere le sfide di una data driven company come ha fatto presente Nicola ProcaccioCountry Lead Italia ed Emea Territory Marketing manager di IntelCorporation, rimarcando come il business delle aziende sia sempre più guidato dai dati, con una riduzione dei costi del computing da un lato e un aumento delle prestazioni dall’altro, con Maurits Tichelman, vice presidente Sales&Marketing Group e general manager per i paesi EMEA in Intel che ha chiosato: “Costruire tecnologie per questo mondo “smart connected” ora implica la capacità di sbloccare i dati. I dati che ci consentono di guidare o essere trasportati da un veicolo, di migliorare l’assistenza sanitaria, di vivere in mondi virtuali, di usare l’intelligenza artificiale… sempre più dati analizzati, processati e conservati nei data center, questo è il futuro”…ma non solo nei DC. Ne parleremo in questi giorni su Silicon con un contributo proprio dedicato a Intel Summit 2018. 

Smau 2018

Infine nel pomeriggio si è tenuto l’Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital, promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau, in partnership con Cerved e con il supporto di Confindustria Piccola Industria. I dati dimostrano come l’Open Innovation si stia sempre più affermando come modalità di collaborazione tra startup e imprese: sono infatti 2.349 le startup innovative (il 24,3% del totale) nel portafoglio di 7.635 investitori in Corporate Venture Capital (+2504 in due anni), con un crescente investimento in innovazione anche da parte di piccole e medie imprese.

Smau, se non luogo di esposizione (non impressiona certo la superficie espositiva), è certamente ancora occasione di incontro e formazione con a calendario non pochi momenti di formazione gratuita o di riconoscimento di specifici percorsi innovativi.

Per esempio con gli Smau Live Show (trasmessi in live streaming), sorta di approfondimenti tematici in sessioni da 50 minuti in cui startup, imprese, esperti  ed esperti possono confrontarsi e in occasione dei quali le esperienze migliori di innovazione e di Open Innovation ricevono il Premio Innovazione Smau. Infine sono in programma oltre 300 workshop gratuiti.

Chi tra Pubblica Amministrazione, Startup, aziende, o semplicemente per expertise ha qualcosa da dire di innovativo per la trasformazione del Paese può ancora trovare nelle tappe di Smau in Italia e all’estero il suo spazio. E’ il valore vero della manifestazione.
La seconda giornata (24 ottobre) si aprirà in Sala Plenaria con la presentazione di Assintel Report 2019.

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