SoftBank, un fondo-scommessa che guarda alle tecnologie di frontiera

Aziende
SoftBank investirà 50 miliardi di dollari in IoT e AI negli USA

L’uomo da cento miliardi di dollari è il fondatore di SoftBank e vuole influenzare il mercato delle nuove tecnologie. Ha già in testa di investire in ambito IoT e nella robotica e possiede quote in Uber e Flipkart

I soldi possono influenzare le decisioni del mercato e delle tecnologie? Lo spunto è arrivato osservando lo sviluppo e a tratti gli investimenti e i ‘colpi di testa’ della giapponese SoftBank che, attraverso Arabia Saudita e altri investitori ha messo da parte un fondo da cento miliardi di dollari. E, con un capitale di questa portata, ci si domanda se e quanto possa influenzare gli andamenti del mercato, anche, apparentemente investendo in soluzioni che potrebbero sembrare azzardate. Secondo un articolo di The Economist ripreso da Internazionale, se oggi ci si azzardasse a chiedere di individuare il principale influencer in ambito tecnologico potremmo parlare di Bezos di Amazon, Ma di Alibaba o Zuckerberg di Facebook. Ma c’è una novità: il fondatore di SoftBank, Masayoshi Son, che ha dato il via da qualche tempo a questa parte a una realtà che si occupa di Internet e di Telecomunicazioni, la quale sta rastrellando le azioni delle più interessanti aziende al mondo dando vita a un Vision fund. Un fondo nato dall’alleanza nel 2016 tra Son e il principe ereditario dell’Arabia Saudita il quale ha consegnato al capo di SoftBank 45 miliardi di dollari con l’obiettivo, secondo il periodico, “di diversificare l’economia del regno”.

In questo fondo poi sono sbarcati anche altri investitori, tra cui Apple. In totale, cento miliardi di dollari, che fanno una somma considerevole. Ma si sa, il mercato borsistico e delle azioni è volatile e Son ha anche perso in questo periodo ma ha anche messo a segno qualche tassello positivo. Un esempio è la scommessa su Alibaba, ma il fatto che abbia investito molto all’epoca dell’avvento di internet significa che è la persona che ha perso più soldi di tutte nella storia. Il fondo, inoltre, ha già speso trenta miliardi di dollari e, poiché la metà del suo capitale è sotto forma di debito, subisce la pressione degli interessi da pagare. Questo mix potrebbe provocare un disastro. “Anche se il fondo dovesse rivelarsi un fallimento, avrà effetti duraturi sugli investimenti nel settore tecnologico. Il primo è che l’uso di tutti quei soldi contribuirà a plasmare l’economia del futuro”. Son sta iniettando capitali nelle “tecnologie di frontiera”, dalla robotica all’Iot. Ha già quote di aziende di trasporti privati come Uber e di Flipkart, un sito di commercio online indiano venduto di recente alla Walmart. Tra cinque anni il fondo prevede investimenti in un centinaio di “unicorni della tecnologia”, cioè aziende valutate più di un miliardo di dollari.

SoftBank investirà 50 miliardi di dollari in IoT e AI negli USA
SoftBank e il fondo da cento miliardi di dollari

I soldi, spesso concessi in quantità superiori a quelle richieste e accompagnati dalla minaccia che, in caso di rifiuto, potrebbero andare alla concorrenza, danno alle aziende i mezzi per battere la concorrenza. Son sta influenzando il mercato, anche se le sue scommesse dovessero rivelarsi perdenti. Son vuole creare una “Silicon Valley virtuale nella SoftBank”, cioè una piattaforma su cui le aziende possano scambiarsi contatti, comprare beni e servizi le une dalle altre e unire le forze. Son, per esempio, spinge le aziende in cui investe a non bruciare denaro nel tentativo di farsi concorrenza tra loro. Il modello del Vision fund è dirompente, scrive The Economist, ma è un bene per l’innovazione e i consumatori? Il progetto sta scuotendo gli investitori della Silicon Valley e potrebbe alimentare la concorrenza ai giganti della tecnologia. Offre ai fondatori di startup un’alternativa alla vendita delle loro aziende a Google, Facebook o Amazon e gli dà una marcia in più nella competizione con questi colossi. Potrebbe svolgere una funzione simile anche in Cina.

Le sue enormi dimensioni, però, rischiano di far aumentare i costi di gestione delle startup. Le aziende che ricevono centinaia di migliaia di dollari in un colpo solo, inoltre, diventano molto più forti delle concorrenti, che sono costrette a spendere cifre enormi per difendersi. Per anni sottolinea l‘Economist non sarà possibile emettere un giudizio sul Vision fund. Il destino di molte startup e le scelte future dei consumatori potrebbero essere determinati dalle scommesse che Son sta facendo oggi.

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