Splio Loyalty accelera la creazione di programmi fedeltà. Ecco la novità

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Con Fabio Maglioni, country manager di Splio Italy, analizziamo le novità sulla piattaforma marketing che consente ai clienti di creare autonomamente i propri programmi di fidelizzazione online e offline per premiarne la fedeltà

Come agire, nell’ambito dell’ultra-digitalizzazione, per fidelizzare i clienti? Cosa possono fare i marketer, nell’ambito di questa nuova era, che vede una neo fidelizzazione più umana e interattiva? E ancora, se la fedeltà al brand si sta reinventando grazie al differente approccio dei neo consumatori nell’era dei social network, anche le tecniche di fidelizzazione devono rinnovarsi. Splio sta cercando di rispondere a tutte queste domande e lo fa lanciando oggi una nuova iniziativa che tenderebbe a rivoluzionare il mondo dei LoyaltyTech.

In particolare, la piattaforma di omnichannel marketing ora integra in modo nativo la creazione e la gestione di programmi loyalty tradizionali e programmi basati sull’engagement del cliente grazie alla funzionalità Splio Loyalty. In sintesi, Splio si prefigge di fornire al marketer lo strumento per ‘affrontare’ una relazione con il nuovo consumatore, con un pubblico più moderno che ha nuove esigenze d’acquisto, nuovi concetti di fidelizzazione, nuovi strumenti di comparazione e di approvazione (social network) e nuove piattaforme d’acquisto. Così come è cambiato il rapporto tra consumatore e punto vendita, anche il marketing sta prendendo una ‘piega differente’. In questo cammino, Splio si concentra su due elementi: la tecnologia e la completezza dei processi. Sono Fabio Maglioni, country manager di Splio Italia e Luciana Chiappa, marketing director, a spiegare questi due pilastri e snocciolare l’evoluzione di questo annuncio.

Fonte: Splio

“La tecnologia – dice Maglioni – la decliniamo in un concetto di unificazione dei processi e usabilità. Quest’ultima, in particolare, tende a sottolineare come il marketer non è un tecnico e ha bisogno di aver in mano uno strumento semplice da maneggiare e comprendere”. Cosa è cambiato negli obiettivi dei marketer verso i consumatori? “La velocità con cui i consumatori entrano in contatto con i prodotti, l’imprevedibilità delle reazioni e l’aumentata infedeltà nella scelta dei prodotti e delle aziende e questa è la conseguenza dell’avere a disposizione strumenti nuovi che permettono al consumatore di cambiare rapidamente il parere su un brand o la scelta di un’azienda. E non tutte le aziende sono pronte a questo cambiamento. Molte di queste – spiega Maglionisono nate in un periodo temporale in cui i processi di marketing erano più consolidati nel tempo, ma non dimentichiamoci che oggi il marketing ha acquisito punti di vantaggio attraverso la velocità e la facilità con cui oggi, un brand, può raggiungere i clienti. Insomma, il concetto di fidelizzazione ha una valenza sempre più complessa ma quello che Splio vuole fare è rendere semplice ‘la vita’ ai marketer”.

Fabio Maglioni

Il programma loyalty relazionale permette ai marketer di valorizzare tutte le interazioni digital dei loro clienti (un like su Facebook, su un post di Instagram, il tasso di apertura delle campagne email per esempio), di creare una community, di valorizzare l’engagement dei brand ambassador e di combinare i punti fedeltà tradizionali con gli interaction points, i punti guadagnati attraverso le interazioni tra cliente e brand.
I marketer riconoscono ormai il valore economico di un approccio incentrato sulla fidelizzazione dei clienti. Infatti, la fedeltà al brand ha un valore molto più alto della sola acquisizione di un cliente: aumentare la frequenza di acquisto del 5% può far crescere i profitti del 20-35%. Con Splio, i marketer hanno il controllo totale dei programmi di fidelizzazione, misurano il coinvolgimento dei clienti sui social network e le loro reazioni alle campagne e-mail, per assegnare loro dei punti ed offrire dei vantaggi. La piattaforma consente loro inoltre di individuare i brand ambassador e di coinvolgerli nella vita e nella comunicazione del brand.

Fabio Maglioni, country manager Splio Italia

Un elemento interessante che osserviamo e che diventerà un mercato in crescita, partendo da una base quasi nulla, è l’introduzione del concetto di fidelizzazione della loyalty in ambito pure player, ossia in tutti quei brand che hanno il loro business unico su Internet. Fino a poco tempo fa – spiega Maglioni – la spinta ai pure player tradizionali era quello di acquisire per crescere. Ma così facendo, si rischia che per un banner su un sito di e-commerce il pubblico di riferimento diventi critico , arrivino nuovi competitor e il pure player si trova a far molta fatica ad acquisire nuovi clienti. L’introduzione di un programma di fidelizzazione è quindi una tendenza che vediamo crescere, per sopperire queste difficoltà”.

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