Categories: Aziende

Telelavoro è scelta lungimirante ma la casa offre tranelli inaspettati

Il telelavoro è ormai una realtà molto diffusa in tutto il mondo. Si stima che il 70% delle persone impiegate lavorino da casa almeno un giorno alla settimana. Nella gran parte dei casi si tratta di professionisti indipendenti o di freelance, ma sono sempre più numerose le aziende che adottano questo approccio, creando di fatto una propria forza lavoro remota, offrendo anche ai dipendenti a tempo pieno la possibilità di lavorare in modo flessibile.
E si tratta di una scelta lungimirante, sono numerosi gli studi che mostrano come lavorare da casa possa effettivamente aumentare la produttività di un individuo, se la cosa viene gestita nel modo corretto. Di seguito, alcuni utili consigli per migliorare la concentrazione e incrementare la produttività quando si lavora da remoto.

Definire un giusto spazio di lavoro
Che si lavori costantemente da casa, o anche un solo giorno alla settimana, è fondamentale identificare uno spazio di riferimento. Se si ha spazio a disposizione, come uno studio o una camera per gli ospiti, questo può essere allestito sotto forma di “ufficio”. È può rappresentare uno luogo tranquillo dove potersi concentrare sulle attività professionali, senza distrazioni derivanti da impegni domestici, altri membri della famiglia o altri fattori ancora. Una scelta del genere aiuta anche a separare in modo netto le attività domestiche da quelle lavorative. Se questo non è possibile, perché non c’è lo spazio fisico, si dovrebbe cercare di convertire in spazio di lavoro un angolo del salotto, della cucina o della camera. Indipendentemente da dove si decida di lavorare, è importante avere a disposizione un tavolo o una scrivania, oltre a una sedia comoda. Non vanno dimenticati i principi dell’ergonomia: può essere davvero difficile concentrarsi per un lungo periodo di tempo se non si ha a disposizione uno spazio confortevole in cui lavorare. E non è consigliabile lavorare sul divano o su letto, perché lavorare in posti dove tipicamente ci si rilassa ostacola decisamente la produttività.

Creare un ambiente che aiuti la concentrazione
Se non si lavora in un tradizionale ambiente di lavoro, e senza colleghi o clienti da tenere in considerazione, può essere facile cadere nella tentazione di tenere in background la TV, Netflix, o magari un podcast. E non è una buona idea per la produttività. Anche se si pensa che sia una cosa innocua, il cervello dovrà lavorare molto più duramente per concentrarsi e superare il rumore di fondo. Il miglior sottofondo per stimolare la produttività è spesso musica strumentale, qualsiasi sia il genere preferito. Chi utilizza Spotify, Pandora o altri servizi di streaming saprà che ci sono playlist pensate appositamente per lo studio, il lavoro e la concentrazione – ognuna di queste potrebbe essere adatta al momento.

Eliminare disordine e distrazioni
Il disordine è uno dei principali ostacoli che impediscono di raggiungere il massimo in termini di prestazioni e produttività. In realtà, un ambiente disordinato ruba l’attenzione, e mina di conseguenza la capacità di concentrarsi ed elaborare le informazioni, oltre ad aumentare i livelli di ansia e stress. Se la casa è piena di fogli e foglietti, liste, documenti, riviste, libri, cartoline, fotografia e altro materiale cartaceo, c’è una soluzione relativamente semplice per riprendere possesso dei propri spazi e ridurre il rischio di perdere documenti importanti: si tratta di digitalizzare, salvare e organizzare i propri file con un sistema di archiviazione digitale. Ci sono scanner intuitivi e di semplice utilizzo che permettono di operare in modo veloce ed efficace – alcuni addirittura dotati di tecnologia OCR, per riconoscere i dati contenuti nei documenti e generare in modo automatico parole chiave, che aiutano poi a identificare, catalogare e archiviare in modo automatico i documenti.

Seguire una programmazione
Un tradizionale effetto collaterale del lavoro da casa? Il rischio di cadere in una programmazione irregolare. Visto che non ci sono i vincoli di un ufficio tradizionale, anche in termini di tempo, è fondamentale tracciare dei confini tra le ore di lavoro e il resto della giornata. Cerchiamo di cominciare ogni giorno alla stessa ora. E di comunicare questo programma agli altri membri della famiglia e ai coinquilini, in modo che sappiano quando non ci devono disturbare, anche se tecnicamente ci troviamo a casa. E prendiamoci delle pause nel corso della giornata. Quando si lavora da casa, spesso ci si sente chiamati ad effettuare attività come lavare i piatti, portare fuori il cane o stendere la biancheria. Sono attività che non ci devono distrarre dei compiti di lavoro, ma che possono essere facilmente allocati in questi slot predefiniti. Una pausa mentale e fisica può spezzare il giorno, offrire l’opportunità di rinfrescare la mente e migliorare la produttività. Forse la cosa più importante è assicurarsi di chiudere più o meno alla stessa ora alla fine di ogni giornata. Una volta passati alla modalità “casa”, evitiamo di tornare nel lavoro fino al giorno seguente, a meno che succeda qualcosa di realmente urgente.

Ridurre l’utilizzo di telefono e social media
Se possibile, fissate tutte le chiamate all’interno di spazi temporali ben definiti e consecutivi nell’arco della giornata. Facendo così, si potranno creare altri momenti dedicati a un approfondimento del lavoro, nei quali sarà possibile concentrarsi su progetti che richiedono impegno prolungato e non interrotto. Questo significa anche mettere da parte il telefono per il resto del giorno. Una recente ricerca ha mostrato come un utente medio italiano tocchi lo smartphone oltre 200 volte in un giorno. Controllare i messaggi, leggere le notizie, navigare attraverso i social media può essere una distrazione piacevole nelle pause, ma anche una significativa interruzione degli intervalli lavorativi. Per risolvere questa cosa ed evitare tentazioni, il consiglio è quello di lasciare il telefono in un cassetto della scrivania, dall’altra parte della stanza o in corridoio – in un posto in cui sia facilmente accessibile per fare e ricevere chiamate e messaggi quando servono, ma che non invogli a controllare Instagram in continuazione. Un vantaggio aggiuntivo di questa opzione è la possibilità di ridurre il tempo complessivo passato davanti allo schermo. Per molti lavoratori remoti con un ruolo soprattutto digitale, l’aumento del tempo passato davanti al computer ed il potenziale impatto sulla salute rappresentano una fonte preoccupazione. Qui, il consiglio è quello di cercare di rilassarsi con attività non digitali, per non passare ancora più ore davanti a uno schermo.

Massimiliano Grippaldi

a cura di Massimiliano Grippaldi, Regional Sales Manager di PFU Italia

Stefano Belviolandi @Stefano_Belviol

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Recent Posts

Crediti deteriorati: spettro o realtà per molte banche?

"Il mercato della gestione dei crediti deteriorati è relativamente nuovo e per questo da un lato comporta una vitalità e…

3 mesi ago

Servizi per il workplace: Ricoh è una multinazionale con uno sguardo locale

Capacità di rispondere alle specifiche esigenze e approccio da system integrator fanno la differenza nella proposta di Ricoh volta a…

3 mesi ago

Gefran presenta INNOWAY. Le idee potranno diventare un concreto progetto

Gefran, specializzata nella progettazione e produzione di sensori, sistemi e componenti per l’automazione, il rapporto con il mondo accademico è…

3 mesi ago

Centro Computer aiuta Atlante nella fase di approvvigionamento

Flessibilità e semplificazione dei processi sono infatti i vantaggi che il contratto di Fleet Management di Centro Computer assicura attraverso…

3 mesi ago

Kaspersky: abbandonare i social media? Si per proteggere la privacy digitale

La sicurezza dei dati personali in internet è sempre un tema vivace. Nonostante i diversi benefici che si possono avere…

3 mesi ago

GE Healthcare e Indi Molecular: passi avanti sui trattamenti con terapie immunoncologiche

GE Healthcare e Indi Molecular hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo di traccianti per tomografia ad emissione di positroni…

3 mesi ago