TEST: Htc Touch Diamond

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Touch Diamond ha l’interfaccia TouchFlo 3D, l’elemento che dovrebbe fare la differenza rispetto agli altri smartphone, ma non convince

Giudizio

Una delle armi di punta di Diamond per conquistare il pubblico dovrebbe essere l’interfaccia 3D battezzata TouchFLO 3D. D’altra parte, se non ci fosse, un terminale con solo Windows Mobile 6.1 Professional si distinguirebbe con difficoltà dagli altri simili. Le prime impressioni, il giorno della presentazione, in parte sono state confermate anche dalla nostra prova. TouchFlo 3D per alcuni aspetti offre davvero un’interfaccia divertente, elegante.

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L’impatto grafico è positivo, anche grazie alla buona qualità del display luminoso da 2,8 pollici. La livrea nera del Diamond esalta la schermata elegante della home page.

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Solo per accennare a qualche apprezzabile effetto grafico segnaliamo che i messaggi scambiati possono essere “ripescati” come fogli in una busta, un orologio 3D, comunque personalizzabile campeggia quando il dispositivo non è in uso, per passare da una funzione a un’altra bastano semplici gesti, molto simili a quelli cui ci ha già abituato il predecessore Touch Dual. Si può cambiare il task attivo semplicemente facendo scorrere il pollice sulle icone poste sulla parte inferiore dello smartphone e su alcuni task è consentito interagire per personalizzare il contenuto della visualizzazione. Per esempio nella gestione dei Programmi e, ovviamente dei Contatti. Ma per esempio non si riuscirà a inserire in questa schermata Office Mobile, per il semplice fatto che questa Scheda non è collegata se non alla cartella Programs e Office Mobile non è contenuto lì.

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