Tonfo di Facebook in borsa, i mercati non si fidano più come prima

AziendeMercati e Finanza
Facebook raddoppia gli utili, grazie al Mobile

In poche ore Zuckeberg ha perso quasi 17 miliardi di dollari, calano gli utenti in Europa. Per la prima volta dal 2015 Facebook delude le attese degli analisti, Tutti i perché

Ore pesantissime per Mark Zuckerberg, queste in cui scriviamo. Facebook infatti ha chiuso ieri a circa 185 euro per azione, ma dopo pochi minuti all’apertura oggi ha già perduto oltre il 25 percento, e nel momento in cui scriviamo un’azione vale circa 154 euro. 

I dati, pessimi, arrivano alla chiusura della seconda trimestrale (la prima piena a scandalo Cambridge Analytica svelato). I risultati non soddisfano le attese per quanto riguarda la crescita degli utenti iscritti, e nemmeno i ricavi. 

Facebook batte le stime, grazie al Mobile
Facebook di Mark Zuckerberg delude gli analisti e non soddisfa le attese. Non accadeva dal 2015

Nei secondi tre mesi dell’anno fiscale Facebook  ha mostrato ricavi pubblicitari  in aumento del 42 percento, per un valore di oltre 13 miliardi di dollari, una percentuale che farebbe la gioia di altre aziende ma che è sotto comunque alle aspettative. E soprattutto si lega a un incremento importante dei costi del 50 percento rispetto all’anno prima. Con gli utenti cresciuti appena dell’11 percento, rispetto al 13 percento previsto. Per Zuckeberg, aver bruciato quasi 17 miliardi di dollari in poche ore significa scivolare dal terzo al sesto posto degli uomini più ricchi del mondo (fossero questi i problemi…).

Parliamo di cifre che non fanno riflettere mai abbastanza sugli squilibri nella distribuzione della ricchezza, accentuati ulteriormente anche dal Web, quando alle origini – probabilmente qualcuno potrà ricordarlo – si parlava della Rete come dello strumento che avrebbe abbattuto le diseguaglianze.

In ogni caso, lo scandalo Cambridge Analytica ha iniziato a farsi sentire pesantemente e avrà un’onda lunga: la cresta di quest’onda ancora non si vede. La fiducia nel social si è incrinata in modo sensibile, e i risultati degli iscritti – proprio in Europa – sono indicativi. Stabili gli utenti negli Usa e in Canada, ma anche il CFO Davide Wehner prevede che il calo del tasso di crescita di ricavi e utenti proseguirà anche nel resto dell’anno.

Facebook, cosa non sta funzionando?

Indubbiamente lo scandalo Cambridge Analytica ha costretto Zuckerberg a fare promesse che non avrebbe voluto agli organismi di governance della privacy, soprattutto in Europa, ma ha anche portato Facebook ad aprire il portafoglio,  e spendere per una maggiore sicurezza della piattaforma e maggiori possibilità di controllo per esempio sulle fake news che – per quanto piaccia l’AI – al momento ha ancora bisogno di moderatori ‘umani’. Tuttavia non basta questo a giustificare il tonfo (vedremo se si tratterà di un vero abbandono di fiducia e quanto rimbalzerà il titolo).

Zuckeberg ha impostato il suo business, sostanzialmente, sull’idea di occupare quanto più spazio possibile sul Web, fino quasi a portare a confondere tutti i servizi Facebook, proprio con la Rete. Dalla Cina tuttavia è arrivato un altro no, in questi giorni, mentre solo fino a pochi giorni fa sembrava il contrario, può avere contribuito.

In ogni caso, un sistema di questo tipo se perde la fiducia degli utenti sulla sua neutralità necessariamente porta con sé una serie di interrogativi  e Cambridge Analytica ha svelato il “re nudo”. Non solo, Facebook in alcune categorie di utenti (pensiamo ai più giovani) non è per nulla visto come piattaforma di riferimento irrinunciabile, da qui alcune ulteriori incertezze.

E infine, di fronte alla debolezza improvvisa di uno degli attori più importanti nel mondo dell’advertising online, si sa come le dinamiche di mercato risultino fluide, e si possano facilmente innescare dinamiche di coalizione. Vedremo più avanti cosa c’è dietro questa subitanea ‘debolezza’ di Zuckerberg. Intanto da quando abbiamo iniziato a scrivere al momento in cui abbiamo chiuso il pezzo il titolo ha perso ancora.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore