Troppi edifici energivori, scatta l’ora della ristrutturazione intelligente

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Samsung: Gli italiani sono green @ shutterstock

C’è anche Milano tra le città pilota del progetto europeo EuGugle (European cities serving as Green Urban Gate towards Leadership in sustainable Energy) per la ristrutturazione intelligente degli edifici in città energeticamente efficienti

C’è anche Milano tra le città pilota del progetto europeo EuGugle (European cities serving as Green Urban Gate towards Leadership in sustainable Energy) per la ristrutturazione intelligente degli edifici in città energeticamente efficienti. Parte dell’iniziativa “Smart Cities and Communities” della Commissione Europea, il progetto ha lo scopo di dimostrare la fattibilità di modelli di riqualificazione di edifici a consumo di energia quasi zero, con l’idea di far partire una replicazione su larga scala a livello europeo entro il 2020, contribuendo così agli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra del 40% entro il 2030.

Il programma ha coinvolto per sei anni Milano, Vienna (Austria), Aachen (Germania), Sestao (Spagna), Tampere (Finlandia) e Bratislava (Slovacchia) che hanno realizzato progetti di ristrutturazione intelligente di gruppi di edifici per un totale di 226 mila metri quadri di spazio abitato. Goteborg (Svezia) e Gaziantep (Turchia) sono entrate nel progetto come città associate. EuGugle è coordinato da CENER, il Centro nazionale spagnolo per le energie rinnovabili, ed è finanziato dal Settimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica della Commissione europea.

EuGugle

Troppi edifici energivori. Il progetto nasce da un preciso contesto: a livello europeo gli edifici incidono per il 40% sul consumo totale delle città. EuGugle ha dimostrato la realizzabilità e la replicabilità di modelli di riqualificazione energetica in ambito urbano. Tutti gli aspetti del processo di riqualificazione sono monitorati e valutati, dalle performance energetiche agli schemi finanziari scelti dalle municipalità.

Il piano d’azione di Milano. Le riqualificazioni energetiche previste dal Comune di Milano, progettate con il supporto del Politecnico di Milano riguardano due condomini di appartamenti degli anni ’70 e una scuola pubblica, per una superficie totale di circa 17 mila metri quadri e un risparmio di energia primaria previsto fino all’82%. Per la riqualificazione è stato scelto un approccio integrato: isolamento dell’involucro, per ridurre il fabbisogno di energia dell’edificio e garantire migliori livelli di comfort, rinnovamento degli impianti termici, più efficienti e dotati di sistemi per il recupero di calore e integrazione delle fonti rinnovabili, con l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici.

Questo approccio ha consentito di produrre risultati ottimali in termini di risparmio energetico, impatto ambientale e costi economici nel corso dell’intera vita utile dell’edificio. L’obiettivo a lungo termine è quello di ottenere una serie di casi di successo documentati relativi a un determinato contesto e a precise condizioni climatiche, per poi creare un ampio e stabile mercato con volumi di attività per tutti gli attori del settore delle costruzioni (involucro, impianti, fonti rinnovabili).

I risultati del capoluogo lombardo. Gli interventi di riqualificazione già completati sono quelli di Via Feltrinelli 16, mentre in via San Bernardo 48-50 l’intervento è in corso. Per via Feltrinelli 16 si tratta di un condominio con 154 appartamenti; la riqualificazione, costata 13,6 milioni di euro, è avvenuta a edificio non abitato durante i lavori. Per Via San Bernardo 48-50 (78 appartamenti) l’impegno economico è di 4,85 milioni. In entrambi i casi la riduzione del fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento rispetto all’edificio esistente è prevista nell’ordine dell’85-90%. Si attendono gli esiti del monitoraggio per averne riscontro. Tra le sfide che sono state affrontate, una delle più interessanti è stata quella della formazione degli inquilini in modo che comprendessero il funzionamento e l’affidabilità dei nuovi sistemi, come gli apparati di ventilazione e i sensori per il monitoraggio delle condizioni dell’aria interna (temperatura, umidità e concentrazione di CO2).

EuGugle

Condivisione e replicazione. Il progetto EuGugle trova nella condivisione dei risultati di ricerca uno dei suoi capisaldi. Le città pilota condivideranno le conoscenze per implementare un mix equilibrato di soluzioni tecniche, socio-economiche e finanziarie, adattate alle necessità locali. I risultati del progetto formeranno strategie comprensive di riqualificazione facilmente trasferibili ad altre municipalità che verranno comunicate attraverso una campagna di replicazione a livello europeo massimizzando il potenziale di riuso dei modelli di riqualificazione sviluppati in EuGugle, sia in altri quartieri delle città partecipanti sia in altre città europee con le stesse caratteristiche o problematiche.

Il 14 marzo 2019 saranno presentati i risultati ottenuti dal progetto a Milano nel corso di un evento aperto al pubblico.

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