ANTEPRIMA: Un assaggio di Windows Phone 7

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A meno di un mese dal lancio di Windows Phone 7 incontriamo il team di Microsoft Mobile Italia e il neo responsabile della divisione Luca Callegari. Ecco cosa ci si può aspettare da Windows Phone 7, come è stato sviluppato e se davvero potrà essere protagonista nello sviluppo del mercato mobile. Le nostre impressioni

Come sarà Windows Phone 7

Gabriele Castellani, Developer & ITPro Communities Manager, spiega in concreto come sarà Windows Phone 7: “Microsoft ha chiesto a tutti i vendor con cui ha lavorato per le precedenti versioni di Windows Mobile di fornire un hardware adeguato per testare il sistema e metterlo a punto” – si tratta di hardware ben carrozzato, perché le esigenze del sistema sono elevate (Ndr) – poi ha iniziato il lavoro di messa a punto, seguendo come criterio le esigenze di usabilità dell’utente e la possibilità di avere un sistema di sviluppo delle applicazioni efficiente, semplice e soprattutto già conosciuto“.

Ecco allora i dettagli: un device Windows Phone 7 vive molto bene da solo, connesso alla rete, prediligendo quindi per lo scambio dei dati la connettività internet e 3G, non tanto il collegamento con il PC. Per il caricamento delle applicazioni non ci dovrebbe più essere il doppio sistema di installazione da PC e dalla rete, ma solo dalla rete, tramite MarketPlace. Quasi certamente si userà il proprio Windows Live ID e account registrato con dati della carta di credito; il client per caricare file e dati da Windows è praticamente Zune (il sistema di riproduzione multimediale di Microsoft). Niente ActiveSync e niente Windows Mobile Device Center. Chiaramente tutti i software che arriveranno saranno sviluppati con Microsoft SilverLight, che è già conosciuto dalla base degli sviluppatori e che richiede solo l’adozione di librerie dedicate per approdare su Windows Phone 7 (voci autorevoli ci dicono che gli sviluppatori pagheranno i classici 99 dollari di ingresso e che il modello di pubblicazione delle applicazioni sarà molto, molto, molto simile a quello adottato da Apple).
Non si sa ancora bene invece se Microsoft adotterà una politica di assoluto controllo sulle applicazioni, come Apple, oppure lascerà la briglia sciolta, affidandosi alle qualità di sicurezza di Silverlight.

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