Un uomo in barca a vela

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Giuseppe Giuliani, Presidente e Amministratore Delegato
di Lenovo Italia, ha fatto del rigore, della disciplina e dell’ottimismo
gli ingredienti della sua vita. Ama la sincerità e odia la superficialità

CRN: Qual è il pregio che ammira di più e quale il difetto che non sopporta? La sincerità e il difetto che mi da più fastidio è la superficialità.

CRN: Oltre agli studi universitari ci sono altri motivi di avvicinamento all’informatica? L’informatica è arrivata in un secondo momento. Il mio primo lavoro fu in una società americana di apparecchi di telecomunicazione. Successivamente, tra gli anni 1978/79, il mercato dell’informatica era nel pieno vigore e questo condizionava la vita di noi giovani di allora, una grande multinazionale estera mi chiamò e io accettai e da lì partì anche la mia carriera che per buona parte si sviluppò tra Stati Uniti, Inghilterra, Francia.

CRN: Che cosa le mancava di più dell’Italia? Ho sempre mantenuto rapporti stretti con l’Italia intervallando a periodo all’estero altrettanti periodi nel nostro Paese. In questo modo riuscivo a non avere nostalgia.

CRN: Com’è il suo rapporto con la tecnologia? Ottimo senza riserva, non sono un fanatico dell’ipertecnologia: il Blackberry non me lo porto in barca!

CRN: A cosa deve maggiormente il successo nel suo lavoro? Alla disciplina, all’esperienza internazionale, all’ottimismo che aiuta a guardare avanti e all’importanza che io ho per le persone.

CRN: A chi si sentirebbe di dire grazie e perché? Imparai molto da un presidente Ibm, che conobbi quando fui nominato suo assistente, e poi a mio figlio Giacomo, che ha 29 anni, è un ragazzo con il quale ci siamo sempre confrontati.

CRN: A chi chiederebbe scusa? A una persona della sfera personale che preferisco non nominare. Nella sfera lavorativa a quei clienti che non sono riuscito a soddisfare e ai miei colleghi per eventuali mancanze di rispetto.

CRN: Se non facesse questo lavoro, che cosa le piacerebbe fare? Lo skipper in giro per il mondo.

CRN: Se avesse la bacchetta magica quale desiderio le piacerebbe esaudire? Cambierei l’immagine dell’Italia nel mondo. C’è stato una deterioramento negli ultimi anni e una litigiosità un po’ eccessiva a livello politico, istituzionale e imprenditoriale.

CRN: Quale sarebbe il desiderio che vorrebbe realizzato per se? Avere un po’ più di tempo per me stesso.

CRN: Qual è il suo piatto preferito? Pesce crudo.

CRN: Qual è il film che consiglierebbe a tutti? La tigre e la neve di Roberto Benigni.

CRN: Qual è l’ultimo libro che ha letto? Navi fantasma di Clive Cussler.

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