VIDEO TEST: Apple iPad 2

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iPad 3 in arrivo: quad-core e LTE?

Processore dual core Apple A5, fotocamera sul dorso e videocamera. Il nuovo iPad migliora le caratteristiche della prima versione, ma non è una rivoluzione, e costa molto

Comunque sia, Apple ha compiuto per alcuni aspetti un altro miracolo e iPad 2 oltre a essere il 33% più sottile è anche il 15% più leggero (qui le specifiche tecniche dichiarata da Apple). Chiunque prenda in mano per la prima volta il tablet si accorgerà subito della praticità del form factor, e che differenza fa lavorare con 600 grammi sulle ginocchia invece che 1 Kg di peso. Il display non è ‘retina’, come per iPhone 4 e per il nuovo iPod Touch: i pixel si distinguono, perché la risoluzione pur elevata (1.024×768), su questa diagonale da 10 pollici, li lascia intravedere. E’ comunque un ottimo display con il sensore di luminosità ambientale e come il precedente si riempirà presto delle vostre impronte, esaltate (purtroppo) dalla finitura lucida. Apple non regala nemmeno un piccolo panno per tenerlo pulito e la SmatCover non basta. E’ invece allo stato dell’arte la reattività del giroscopio (su 3 assi) in abbinata con l’accelerometro. Tramite le impostazioni potrete decidere se bloccare la rotazione con il pulsante, sopra il controllo volume, oppure configurare quello stesso pulsante per disattivare l’audio.

Merita una sottolineatura a parte la disponibilità di GarageBand e iMovie, ma entrambe le App sono a pagamento (3,99 euro). Presto dedicheremo un video a GarageBand perché suonare con iPad è davvero una possibilità realistica. Sono però abbastanza sacrificate le performance audio senza utilizzo di cuffie o di un collegamento e un’amplificazione esterna. GarageBand meritava qualcosa di più e invece i limiti nel comparto audio di iPad 2 sono abbastanza evidenti. Molto meglio il comparto delle possibilità video: con Video Mirroring si può fare vedere sul televisore cosa si sta facendo con iPad e con AirPlay addirittura si possono inviare via WiFi i propri contenuti multimediali perché siano riprodotti direttamente in video sfruttando Apple TV, o un paio di casse AirPlay. Apple a nostro avviso deve valutare bene di non ‘chiudere’ eccessivamente il sistema a vantaggio della facilità d’uso, perché i competitor hanno nel loro catalogo soluzioni simili, facili da usare, ma aperte all’utilizzo con qualsiasi hardware.

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