VIDEO TEST: Canon Eos 500D

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Evoluzione della 450D, il modello proposto da Canon è l’anello di congiunzione tra le reflex consumer e le prosumer di fascia più alta. Consente le riprese in Live View e di girare brevi video in Full HD

Che lo si voglia o no, che ci si creda o meno, è comunque la possibilità di girare video una delle caratteristiche più apprezzate anche dai fotografi, perché se è vero che l’attività prevalente è quella di scattare, resta che in ambito consumer – ma tra i professionisti non è diverso, anzi – poter girare velocemente una clip è una possibilità in più cui si rinuncia sempre meno volentieri. Anche perché l’utilizzo stesso dei semplici cellulari ha abituato il pubblico in questa direzione.

Ecco allora che Eos 500D segue l’onda. Porta il Live View al pubblico meno esperto, insieme all’alta definizione appunto, ma allo stesso tempo senza complicare minimamente l’esistenza ai neofiti. I menu, certo rielaborati, non subiscono sostanziali rivoluzioni, manca un mini display a cristalli liquidi, ma quello posteriore offre informazioni chiare e precise e soprattutto a grandi caratteri, e l’ergonomia nel complesso non è compromessa, per quanto il corpo sia ultra compatto (e in qualche caso chi ha le mani grosse potrebbe non trovarsi). Il corpo macchina esterno è tutto di plastica, leggera, ma anche sufficientemente robusta. Pesi contenuti quindi.

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Bordo superiore, lato destro: sulla ghiera è impostata la modalità di ripresa video in Live View. Sotto la ghiera è innestata la leva per avviare la fotocamera.

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