Videocamere digitali. Tanti modelli per tutte le tasche

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L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha dato una forte scossa al mercato della videoripresa, aprendolo in modo massiccio anche alle persone meno esperte. Oggi è infatti possibile creare filmati di qualità a costi più abbordabili, con apparecchi decisamente meno complessi

Il formato più diffuso è quello chiamato MiniDv, che usa cassette a nastro di dimensioni contenute, grazie alle quali è possibile progettare apparecchi molto compatti e poco pesanti. Questo sistema utilizza delle testine di registrazione per il video e l’audio, sistemate su una specie di tamburo rotante, che consente la registrazione delle immagini e del sonoro ad alta velocità. Utilizza un sistema di compressione definito “intra frame”, che agisce sul singolo fotogramma, anziché su una sequenza, come avviene nel formato Mpeg (Motion Jpeg). In questo modo, sostengono i produttori che puntano su questo sistema, si ottiene una qualità maggiore. Un formato simile è quello chiamato Digital8, oggi poco diffuso e comunque usato per lo più da Sony. Il supporto di registrazione è sempre a nastro, ma la cassetta è leggermente più grande di quella MiniDv. Hitachi, invece, da tempo ha deciso di puntare sul sistema Dvd, che registra i filmati direttamente su dischi Dvd. Oggi non è più sola, anche Matsushita, proprietario del marchio Panasonic, ha avviato la produzione di queste videocamere. Secondo recenti indagini di mercato, avvalorate da Hitachi, entro la metà di quest’anno il 30% delle videocamere in circolazione, sarà del tipo Dvd. È sicuramente una tecnologia in piena evoluzione e la più recente gamma proposta da questa casa si avvale degli ultimi ritrovati tecnologici, compreso un chipset innovativo che assicura prestazioni di alto livello e l’impiego dei dischi Dvd da 8 cm. Questi apparecchi registrano sia su Dvd Ram sia su Dvd-R. Il formato di ripresa è l’Mpeg2. Esiste anche un altro formato, poco diffuso però, è il MicroMv, sviluppato da Sony, che utilizza cassette a nastro molto piccole e registra in formato Mpeg2. Ultimo ritrovato della tecnica sono le nuove videocamere “tapeless” (senza nastro) che registrano direttamente su hard disk interni, questo riduce moltissimo le dimensioni dell’apparecchio. Samsung ha introdotto da poco la serie Ego, i cui modelli sono grandi quanto un telefono cellulare molto compatto. Il modello base si avvale di una memoria integrata da un Gb a cui si può aggiungere la capacità di una scheda di memoria altrettanto capiente. Con due Gigabyte di memoria, in formato Mpeg4, si possono realizzare ben 42 minuti di filmato, che non è certo poco. È una tecnologia agli esordi, per cui le caratteristiche offerte possono essere inferiori alle altre, ma le potenzialità, sostengono gli esperti, sono molte. Soprattutto in ambito amatoriale. Samsung, per esempio, assicura una qualità già oggi paragonabile a quella MiniDv.

Autore: ITespresso
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