Voip, la voce corre su Internet

Management

Le telefonate su Internet stanno conquistando il mercato a grandi passi. Già disponibili le prime offerte commerciali. Più che positive le previsioni di crescita

L’edizione 2004 del rapporto Anfov, l’Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, dedica alla diffusione del Voice over Ip un’analisi sulla crescita del mercato nel periodo compreso tra il 2001 e il 2006. Secondo la ricerca condotta da Databank nel 2002 c’erano in Italia 14mila imprese che già impiegavano servizi di telefonia su Ip, numero che nel 2003 è raddoppiato toccando quindi quota 28mila. Entro la fine del 2004 si prevede saranno 50mila le aziende con il Voip, ovvero una crescita del 79% rispetto all’anno precedente. Per il 2005 il numero salirà a circa 70mila (+40% rispetto al 2004), mentre nel 2006 le imprese con il Voip saranno 85mila (+21% rispetto al 2005). Questi dati non lasciano dubbi sulle potenzialità del mercato che è destinato a crescere a ritmi vertiginosi per almeno i prossimi tre anni. Forrester Research offre una visione europea prevedendo che entro il 2020 la totalità delle comunicazioni voce in Europa occidentale viaggerà su reti a pacchetto, quindi su Ip. Secondo la società di ricerche si tratta della sfida principale che si troveranno ad affrontare le grandi società di telecomunicazione. La transizione non è certo priva di difficoltà e chiama in gioco anche i grandi fornitori di tecnologie e di infrastrutture. Società come Cisco Systems, Alcatel, Siemens sono già oggi in prima linea nello sviluppo di soluzioni capaci di portare sul Voip alta qualità e affidabilità. Inoltre la crescente pressione competitiva da un lato e il progredire dell’obsolescenza delle tradizionali reti telefoniche circuit- switch fungono da acceleratori per il processo di cambiamento. Inizialmente saranno le imprese ad adottare le soluzioni Voip in modo massiccio, già nel 2006 si prevede che il 10% del traffico voce complessivo generato da questo tipo di utenza sarà su Ip, per toccare il 45% nel 2010 quando anche il 40% dell’utenza residenziale avrà abbandonato i sistemi attuali. Già oggi le grandi telecom stanno impiegando il Voip per la realizzazione delle loro dorsali, Telecom Italia è tra le prime al mondo, operazione destinata a proseguire rapidamente ed estendersi capillarmente per giungere fino agli utenti finali: grandi imprese prima, piccole e medie aziende poi, residenziale infine. Forrester prevede che già nel 2013 la migrazione verso le infrastrutture Ip da parte delle telecom sarà pressoché completa. Non è molto diversa la situazione in Nordamerica dove, secondo uno studio condotto da Pew Internet, già oggi il 27% degli utenti residenti in Usa è ha conoscenza della tecnologia Voip. Il 13% non esclude la possibilità di adottarlo anche per uso domestico, mentre il 3% di tutti coloro che dispongono di una connessione Internet effettua già telefonate Voip. Secondo Gartner nel 2003 c’erano circa 150mila abbonati a servizi di telefonia su Ip negli Usa, numero destinato a toccare quota un milione entro la fine del 2004, sei milioni nel 2005. Si prevede che entro il 2009 il 40% del mercato telefonico statunitense sarà su Ip.

Autore: ITespresso
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