Wolters Kluwer UpToDate, flow chart diagnostica in tempo reale

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L’Istituto Ospedaliero di Brescia è il primo caso d’uso di Wolters Kluwer UpToDate integrato nella cartella clinica elettronica Galileo di Dedalus

Wolters Kluwer Health ha portato UpToDate  alla Fondazione Poliambulanza di Brescia nel quadro delle iniziative dell’Istituto per il miglioramento della digitalizzazione e della qualità delle cure e per una maggiore precisione diagnostica.  L’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza è un ospedale privato no profit altamente specializzato per le patologie di natura oncologica, cardiovascolare e ortopedica.

La Fondazione, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, conta circa 600 posti letto e 1900 dipendenti, di cui oltre 350 medici, e gestisce ogni anno oltre 31mila ricoveri, 19mila interventi chirurgici, 82mila accessi di pronto soccorso e 400mila accessi per prestazioni di diagnostica strumentale e specialistica ambulatoriale.

Nel corso del 2017 Fondazione Poliambulanza ha deciso di adottare uno strumento a supporto delle decisioni cliniche. Dopo aver condotto tra i medici un’attività di scouting sulle risorse disponibili sul mercato, la scelta è caduta su UpToDate, la soluzione di Wolters Kluwer.

I fattori determinanti, segnalati dai medici, che hanno portato la dirigenza dell’Ospedale a scegliere UpToDate sono stati la qualità, la praticità e la velocità nell’acquisizione d’informazioni in fase diagnostica e terapeutica, oltre che la possibilità di accedere alla risorsa sia dalla cartella clinica elettronica sia in modalità stand-alone tramite pc, smartphone o tablet. Non solo, quello di Poliambulanza è il primo caso in Italia di integrazione di UpToDate in una cartella clinica elettronica. Entriamo nei dettagli del progetto

UpToDate – -L’accessibilità da ogni device è uno dei punti di forza del sistema

UpToDate è un sistema software di supporto alle decisioni cliniche, basato su evidenze e autorizzazioni mediche, di cui i medici si fidano per prendere le giuste decisioni in merito al punto di cura. In pratica più di 6.500 autori, redattori e peer review di fama mondiale utilizzano un rigoroso processo editoriale per sintetizzare le informazioni mediche più recenti e renderle disponibili sotto forma di raccomandazioni affidabili, basate su evidenze, per migliorare la cura e la qualità dei pazienti. Alcuni numeri: oltre 1,3 milioni di medici in 187 paesi e quasi il 90 percento dei principali centri medici accademici negli Stati Uniti si affidano a UpToDate per fornire le cure migliori. 
UpToDate è stata quindi inserita in Istituto lo scorso autunno con l’obiettivo di ridurre gli errori diagnostici, ottimizzare il percorso terapeutico e offrire un supporto personalizzato ai pazienti.

La richiesta da parte del personale clinico di una soluzione che potesse offrire supporto decisionale su problematiche meno conosciute e su patologie complesse direttamente al letto del paziente, si accompagnava  alla necessità di inserire tale soluzione nella Cartella Clinica Elettronica (CCE) Galileo di Dedalus, già in uso nella struttura.

Ed UpToDate si è rivelata in grado di integrare la cartella elettronica del paziente con un set di informazioni specifiche che in qualsiasi momento consente al personale clinico di avere un quadro completo del suo stato di salute, comprese le informazioni e le raccomandazioni cliniche e farmacologiche necessarie per prendere le decisioni sul caso specifico. Queste informazioni sono acquisibili rapidamente dal personale clinico tramite pc, smartphone o tablet.

Tony Sabatini, Direttore del Dipartimento di Medicina Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza Brescia, spiega: “In fase di utilizzo, la soluzione UpToDate permette di visualizzare in tempo reale la flow chart diagnostica del paziente, aiutando i medici a selezionare il percorso più rapido allo scopo di sottoporre il paziente agli esami più appropriati e una volta fatta la diagnosi a indicare la migliore terapia, farmacologica o procedurale, evitando pertanto  trattamenti non appropriati”. 

Gli sviluppi ulteriori del progetto prevedono un potenziamento dell’integrazione con la CCE, soprattutto con riferimento a tutto l’ambito farmacologico (monografie e interazione tra farmaci, cibi ed erbe), fino ad arrivare all’implementazione di flussi di lavoro bidirezionali a livello di percorsi clinici, principalmente in fase di diagnosi.

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