Xiaomi Mi 8 Lite con Miui 10, pregi e difetti

MobilitySmartphone

IN PROVA – Tante luci e poche ombre in Xiaomi Mi 8 Lite con Miui 10. Lo smartphone si distingue per un rapporto qualità prezzo molto elevato, peccato il comparto fotografico nel complesso deludente

Proviamo il recente smartphone di Xiaomi, Mi 8 nella versione Lite Aurora Blue con 4 Gbyte di Ram e 64 Gbyte di Rom, la stessa identica versione con il medesimo software che chiunque può acquistare anche direttamente sul portale di Xiaomi e che si presenta con un buon rapporto qualità prezzo per la disponibilità sotto i 300 euro.

Intanto possiamo notare che, pur con un’offerta ancora decisamente competitiva, rispetto agli smartphone top di gamma dei vendor più blasonati, Xiaomi poco alla volta potrebbe iniziare ad alzare l’asticella dei listini.

Xiaomi Mi 8 Lite – Aurora Blue

Al momento l’obiettivo è fare market share, costi quel che costi, e l’azienda cinese ci sta riuscendo molto bene, arriverà il momento in cui per stare su un mercato quasi piatto, bisognerà fare di più. E da questo punto di vista Xiaomi sta già facendo molto proponendo un ecosistema di dispositivi smart, elettrodomestici compresi, non solo smartphone.

Per questa declinazione di Mi, tre sono i modelli proposti: Xiaomi Mi 8 Pro, Xiaomi Mi 8 e il nostro Mi 8 Lite. Si parte da 649 euro del modello top, Mi 8 costa 529 euro e si arriva al piccolo della serie, appunto a 299 euro (tutti gli smartphone offrono compreso nel prezzo dal portale Xiaomi anche il Mi Band 3 gratuito), la versione con 6 Gbyte di Ram però inizia a costare intorno ai 330 euro.

Lo sappiamo già, la prima domanda dei nuovi clienti a sentire pronunciare il brand Xiaomi è: “Ma dove lo porto a far riparare se ci sono problemi?”. Rispondiamo semplicemente che è facilissimo verificarlo: in Lombardia al momento ci sono circa una ventina di punti di assistenza, ma è vero che NON sono coperti tutti i capoluoghi di provincia).

Xiaomi Mi 8 Lite, la descrizione

Entriamo nei dettagli. Lo smartphone Mi 8 Lite è disponibile in due colorazioni. Aurora Blue (che proviamo) e Midnight Black. La finitura Aurora Blue si presenta con il dorso, che sfuma dal rosa verso all’azzurro lucido, in vetro, Xiaomi ne sottolinea il gradiente a specchio che si perde però appena si monta la custodia in silicone offerta in dotazione (e non è male).

Si nota il sensore di impronte digitali (è possibile il riconoscimento anche con il volto, ma non preferibile) circondato da un gradevole anellino metallico e la doppia fotocamera incastonata in uno chassis nero (scelta un po’ kitch) che sporge di circa un millimetro. Anche i profili sono lucidi e nel complesso il design risulta originale ma non propriamente elegante, almeno in questa finitura.

Xiaomi Mi 8 Lite - Dettaglio
Xiaomi Mi 8 Lite – Dettaglio

Xiaomi Mi 8 Lite è uno smartphone con display da 6,26 pollici di diagonale, bordi ultrasottili, a parte quello inferiore un po’ più marcato, notch evidente ma non esagerato con sovrapposto un ottimo led di notifica bianco, sul profilo destro si trova perfettamente rifinito come lo chassis il tasto a bilanciere per il controllo volume sopra quello di accensione.

Noi preferiamo da sempre la separazione più marcata (magari anche su un profilo diverso) tra i due tasti e comunque l’utilizzo nel complesso resta comodo, bisogna mettere in conto le ditate.  Un plus: l’interfaccia USB Type C scelta da da Xiaomi supporta OTG per il collegamento di altre periferiche tramite adattatore. Lo smartphone non è però impermeabile.  

Sul profilo sinistro è presente solo il cassettino per doppia nanoSim o l’espansione di memoria (bisogna però scegliere o l’una o l’altra), notiamo solo che l’apertura con la molletta risulterà particolarmente dura nel caso in cui utilizziate una nanoSim tagliata partendo da un’originale microSim (la nostra, una delle prime era di spessore appena superiore). Con altri smartphone non abbiamo mai avuto alcun problema. Lo smartphone pesa 169 grammi e misura 15,6×0,75×0,75 cm. Con una mano sola si usa tranquillamente e in modo comodo.

Xiaomi Mi 8 Lite, le specifiche

Senza dubbio Xiaomi ha equipaggiato questo smartphone con un buon display in proporzioni 19:9, permette la regolazione della temperatura colore,  non si parla di un display Oled ma di un IPS con risoluzione 2280×1080 FHD+ IPS a 403 Ppi di densità e con un rapporto di contrasto 1500:1 per un’esperienza sostanzialmente più che buona rimarchevole in questa fascia di prezzo, pur con i limiti tecnologici del caso tra cui ovviamente la profondità del nero e di una luminosità massima buona, non ottima. 

L’esperienza risulterà all’altezza, ma bisogna mettere in conto che, per problemi di DRM, alcuni servizi streaming non saranno fruibili alla massima risoluzione, inoltre l’interfaccia Xiaomi non permette la visualizzazione immediata delle icone di notifica se non con il trascinamento del dito dall’alto in basso. In fondo stiamo chiedendo caratteristiche da smartphone di fascia superiore.

Notizie decisamente migliori arrivano dal ‘motore’. Troviamo in dotazione Snapdragon 660 AIE, un octacore che lavora fino a 2,2 GHz, e collabora con Adreno 512 per la grafica. Anche con 4 Gbyte di Ram e 64 Gbyte di Rom le prestazioni sono convincenti e la batteria da 3250 mAh con il supporto Quick Charge 3.0 per la ricarica rapida risulta del tutto bilanciata per portare a termine l’intera giornata di lavoro senza patemi e osare anche la mattina del giorno dopo.

Xiaomi Mi 8 Lite

Soprattutto abbiamo apprezzato e notato come lo smartphone difficilmente si surriscalda, anche durante la ricarica ed è una nota comunque gradita. Nessun problema per i videogiocatori concedendo qualcosa a qualche perdita di frame, più che perdonabile nel caso dei giochi più impegnativi.  

Per quanto riguarda il comparto radio, pur in questa fascia medio bassa, si deve far notare il supporto di Snapdragon 660 per il 4G+ e l’implementazione radio è assolutamente ben fatta. Lo smartphone assicura una più che buona ricezione, in linea, in questo caso davvero sì con i più blasonati top di gamma.

Bluetooth è supportato nella versione 5.0 e WiFi in doppia banda (2,4 e 5 G, oltre a Wifi Direct). Sono supportati tutti i sistemi GPS e ovviamente disponibili tutti i sensori che si pretendono di serie, anche grazie al chipset Snapdragon scelto.

Non è presente invece la radio FM e purtroppo, questa sì che è una mancanza comunque oramai percepibile su qualsiasi smartphone, NFC NON è supportato, quindi niente pagamenti con lo smartphone, così come senza sensore ad infrarossi non potremo certo pensare di utilizzare Mi 8 Lite per il controllo dei dispositivi di casa. Non sentiamo invece proprio più la mancanza del mini-jack

Arriviamo al comparto fotografico. Xiaomi Mi 8 Lite è nutrito con una doppia fotocamera posteriore. Il sensore principale da 12 MP con apertura f/1.9 Dual Pixel e il sensore da 5 MP Samsung (per l’effetto Bokeh).

E’ supportata la regolazione HDR ed il software integrato sfrutta algoritmi di AI per elaborare le immagini e offrire l’effetto Bokeh dinamico , e uno studio migliore degli scatti specialmente quando l’illuminazione è scarsa e in alcune situazioni di scena (sono ben 27 le categorie di oggetti riconosciute dall’algoritmo). 

La fotocamera anteriore invece sfrutta un super sensore Sony IMX 576 per esaltare i selfie, ambito in cui Xiaomi Mi 8 Lite ha poco da invidiare a smartphone anche di fascia più alta a patto di limitarsi ai ritratti grazie ai sistemi di riconoscimento facciale e una specifica modalità Bellezza video si fanno apprezzare. 

Xiaomi Mi 8 Lite, esperienza e giudizio

Si può dire di sicuro una cosa di Xiaomi Mi 8 Lite e cioè che il rapporto qualità/prezzo è molto buono, ma il modello con 6 Gbyte di Ram costa sul sito ufficiale 350 euro e, insomma, non è più la stessa cosa. Bisogna mettere in conto di rinunciare a qualcosa, verissimo, ma con la possibilità di spendere praticamente quasi la metà di quanto si deve lasciare sul campo per il fratello appena maggiore.

Niente NFC (sigh!), niente supporto per infrarossi, non certo il processore di fascia alta né il miglior display ma sono queste caratteristiche che ancora oggi non necessariamente interessano a tutti, mentre il prezzo lo è, e invece i plus ci sono eccome, connettività OTG tramite Type C, Supporto 4G+, dual sim, e nel complesso specifiche più che discrete a un prezzo basic, oltre a un’ottima autonomia. Lo smartphone arriva equipaggiato con Android Oreo 8.1, purtroppo non possiamo parlare di un’esperienza Pure Android e anche questo a noi sostanzialmente dispiace.

Rispetto alla proposta Android, non c’è alcuna app Xiaomi che suscita l’effetto WoW e di sicuro non possiamo dire nemmeno che ci siano piaciute le possibilità di personalizzazione incluse in Miui 10 Global, che è il nome dell’interfaccia/software Xiaomi. La nuova interfaccia però, anche senza Pie offre tanto di più in termini di usabilità, su tutto l’ottima idea della proposta per gestire il multi-tasking, il nuovo pannello per il controllo del volume (con suoneria, sveglia e media separate) e il menu per visualizzare le app più recenti. Insomma, è da premiare e rappresenta passi avanti significativi ma non per le scelte applicative, nessuna rivoluzione importante nelle app e nel menu Impostazioni. 

Allo stesso tempo si tratta di una proposta ‘leggera’ rispetto a quella di altri vendor e in alcuni comparti mostra benefici concreti, per esempio Xiaomi propone la tecnologia AI Preload per il caricamento rapido delle applicazioni ma soprattutto mette alla portata intuitiva di tutti sistemi come App clonate e Secondo Spazio i cui vantaggi anche quando l’utilizzatore è un unico utente, ma magari vuole sfruttare meglio lo smartphone per casa e ufficio, risultano evidenti, tanto più in dual sim.

Il comparto multimediale evidenzia un’ottima proposta fotografica per i Selfie (nei ritratti), mentre meno ci ha impressionato, nonostante (e proprio per…) le premesse dell’AI, il risultato degli elaborati con la fotocamera posteriore, anche perché il sistema comunque manca completamente in ogni comparto dello stabilizzatore ottico.

E’ possibile però riprendere video anche con risoluzione 4K. Il vero punto debole saranno però le riprese con poca luce, dove la differenza con gli smartphone di fascia alta si farà rimarchevole.  

Bene il comparto audio per la potenza massima, ma la diffusione di sicuro sarà quella possibile tramite un unico altoparlante mono.

Le prestazioni complessive in questa fascia di smartphone superano le aspettative, non quelle del comparto fotografico che forse marca nel complesso delle possibilità offerte da Mi 8 Lite il punteggio più basso, rispetto agli altri comparti.  Nella confezione adattatore per il minijack, guscio in silicone, caricatore da 5v.  

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore